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Gennaro Tutino, attaccante dell'Avellino
Marco Zac/ZUMA Press Wire/Shutterstock

L'Avellino, desideroso di chiudere questa stagione con la salvezza in Serie B, guarda già al futuro per capire come rinforzare l'organico a disposizione.

Le mosse dell'Avellino

Buona parte del prossimo mercato passerà anche e soprattutto dal tesoretto che il club riuscirà a mettere in cassa da prestiti e valorizzazione dei giovani. Il primo milione di euro - come si legge su Il Mattino - dovrebbe entrare dall'affare Daffara con la Juventus. Bisogna poi considerare i 500.000 euro già incassati dall'Ascoli per l'acquisto di Gori, mentre rientrerà alla base Cagnano - attualmente al Pescara - che potrebbe partire solo in caso di offerta vantaggiosa.

Panico sarà riscattato dalla Ternana in caso di promozione, idem Crespi dal Brescia. Per l'attaccante, visto l'ottimo rendimento, non è da escludere la possibilità - difficile - che le Rondinelle sborsino 500.000 euro per acquistarlo anche in caso di permanenza in Serie C. Da valutare con Vicenza e Catania le vicende Tribuzzi e D'Ausilio, con i riscatti fissati entrambi a 250.000.

I calciatori in uscita

Viceversa, numerosi calciatori in prestito all'Avellino lasceranno il club. Il primo è Le Borgne, che non ha alcuna clausola di riscatto. Il secondo è Tutino, per cui il milione di ingaggio lordo rappresenta il principale problema. Milani, Sgarbi e D'Andrea saluteranno, mentre sono da valutare le situazioni di Kumi, Missori e Reale.