Modena-Cesena è il derby... della noia: imprecisioni a gogò e un palo di Gerli, finisce 0-0 al Braglia
La cronaca del match

Si può essere scontenti pur navigando nel benessere? Modena e Cesena si trovano entrambe in zona playoff, rispettivamente a quota 43 e 38 punti e perfettamente in linea con gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Eppure, se chiedeste ad un qualunque tifoso delle due squadre se è contento, la risposta sarebbe univoca: per niente. Questo perché la percezione del momento fa tutta la differenza del mondo: i ragazzi di Andrea Sottil sembravano essersi risvegliati, ma le sconfitte contro due avversari alla portata come Padova e Virtus Entella ha reso nuovamente gli animi torbidi. La squadra di Michele Mignani, invece, è in caduta libera: il mercato invernale è stato improponibile, ma non è una scusa sufficiente per giustificare 8 sconfitte nelle ultime 11 gare e una crisi che pare senza fine. Questo incontro calza a pennello, e sarà un po' come le elezioni: uscirà vincitore chi sarà meno peggio.
Il Modena di Andrea Sottil affronta all'Alberto Braglia il Cesena di Michele Mignani. Pianeta Serie B propone di seguito il resoconto del match.
PRIMO TEMPO
Il match inizia ai ritmi controllati e non troppo infuocati: il Modena approccia la partita in maniera leggermente migliore, trascinato da un Ambrosino tarantolato e parecchio ispirato in questi primissimi minuti. Nonostante un ottimo avvio, i gialloblù si limitano alla supremazia territoriale e non creano grossi pericoli dalle parti di Klinsmann, al netto di un paio di colpi di testa fuori misura di Tonoli e dello stesso Ambrosino. Il Cesena è irriconoscibile ed impreciso al limite del possibile, ma non sbanda e si difende con ordine; di contro, i Canarini mantengono il possesso palla, ma le idee per scardinare la retroguardia avversaria sono poche e molto confuse. Il fattore derby e le delicate situazioni pre-gara fanno prevalere la paura di scoprirsi, pertanto il primo tempo prosegue e si conclude con zero occasioni da rete e veramente pochi sussulti.
SECONDO TEMPO
La seconda frazione si apre e gli equilibri si invertono: il Cesena risulta molto più in palla rispetto ai 45 minuti precedenti e comincia, seppur timidamente, a creare qualche grattacapo a Chichizola & Co. Di chance per incidere, però, nemmeno l'ombra, e nel frattempo ritornano a farsi sentire anche i padroni di casa con Zanimacchia, che al 59' cestina calciando alto una bella iniziativa in avanscoperta di capitan Gerli. Sottil cambia tutto l'attacco inserendo Gliozzi e Pedro Mendes per Ambrosino e De Luca, e la prima vera occasione del match capita proprio sui piedi di un volto nuovo: al 67' l'ariete portoghese colpisce di testa una punizione di Gerli, ma la sua zuccata è troppo centrale e favorisce il riflesso di Klinsmann. Il Modena, ormai, è in formato “assedio morbido”: tutti gli effettivi sono in pressione costante sul castello romagnolo, ma continua a mancare l'incisività per colpire. All'82' arriva come un fulmine a ciel sereno la possibile svolta dell'incontro, ma la splendida conclusione da fuori del solito Gerli si stampa sul palo. Questa estemporanea è la giusta conclusione di un derby insapore e inodore.
Finisce a reti bianche il derby emiliano tra Modena e Cesena: entrambe le squadre certificano il proprio momento di difficoltà ed inscenano una partita brutta e povera di occasioni. La più significativa giunge all'82' ed è di marca gialloblù, ma il palo nega a Gerli la gioia del gol. Il Modena smuove la classifica e si assesta al sesto posto; il Cesena prosegue nell'astinenza di vittorie, ma rimane ugualmente in zona playoff.