Südtirol, parola a mister Zauli: “Primo obiettivo mantenere la B. A Palermo mi sentivo invincibile”

ZAULI SUDTIROL PALERMO – Lamberto Zauli è il nuovo allenatore del Südtirol. Dopo l’esperienza sulla panchina della Juventus Under 23, Zauli ha deciso di accettare la corte del Südtirol per affrontare la prossima Serie B, e tra gli avversari più agguerriti ci sarà sicuramente il Palermo. Zauli, da ex numero 10 rosa, ha rilasciato un’intervista a La Repubblica ed. Palermo, in cui ha parlato della sua nuova avventura e dell’effetto che gli farà tornare al Barbera.

Ecco l’intervista a Lamberto Zauli:

“La voglia di mettersi in gioco in una categoria che, da allenatore, mi mancava. Al contempo decisione sofferta. 3 stagioni alla Juve, un motivo di orgoglio e di gratificazione, però è arrivata una proposta irrinunciabile. Una vera sfida. Non dimentichiamo che sono all’esordio. Per me è un terreno inesplorato, per loro una scommessa, è giusto così dopo una promozione storica ottenuta con un campionato strepitoso. La società è ricca di valori e ha i piedi per terra. Primo obiettivo, mantenere la B”.

Da Graca e Brunori

Da Graca è uno dei talenti più cristallini che ritengo all’altezza della A e su cui la società bianconera punta. Con lui che è palermitano parlavo spesso di Palermo. Brunori? Il primo mese di ritiro, indeciso se accettare o meno l’offerta del Palermo, gli dissi di non pensarci neanche un secondo. Non credevo tirasse fuori un’annata simile e che non dimenticherà mai. Quando arrivi a 29 gol è normale che tutti gli occhi siano puntati su di te. Matteo, oltre a segnare, è uno che aiuta la squadra, un generoso con qualità che ti permettono di lasciare il segno anche in categorie diverse. Ha ragione quando dice che deve valutare il futuro per il bene suo e della famiglia visto che si è sposato da poco. Scelte fondamentali nel momento decisivo della carriera”.

Il ritorno al Barbera e il rapporto eterno con Palermo

“Sarà la seconda volta. La prima con la Sampdoria, poi non c’è stata più l’occasione: ho voglia di scoprire il museo e non vedo l’ora di entrare in campo. Ricevo ancora un sacco di attestati di stima e mi fa piacere: annate strepitose, la passione dei tifosi, ancora ho i brividi addosso. Ho seguito in tv la finale contro il Padova come se fossi in curva ed ero felicissimo della vittoria. Per i rosa, la B è il minimo e adesso la holding di Mansour potrà dare una grande mano. Sono stato in tante piazze ma a Palermo ho vissuto 3 anni favolosi grazie a Zamparini e all’entusiasmo della gente. Credevo di essere invincibile”.

 

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