Venezia, Scibilia sul nuovo stadio: “Dobbiamo redigere progetto definitivo”

Venezia

SCIBILIA VENEZIA – Novità importanti sul fronte stadio per il Venezia che nella giornata di ieri ha preso parte ad una conferenza dei servizi del nuovo stadio dei lagunari. L’impianto che dovrebbe sorgere entro il 2023 nella zona adiacente al quadrante di Tessera e all’aeroporto Marco Polo prosegue spedita, come rivela il direttore generale Scibilia. Queste le parole riportate da trivenetogoal: ”Erano presenti settanta enti tramite i loro rappresentanti, la conferenza dei servizi è andata in scena dalle nove a mezzogiorno e mezzo. Era presente per il Venezia FC il presidente Joe Tacopina, l’avvocato Vasta, io stesso, i nostri ingegneri e i tecnici che hanno illustrato il progetto sulla falsariga di quanto presentato dal Comune. Non sono emerse posizioni negative, tutti hanno rilasciato parere favorevole; alcuni pareri favorevoli contenevano raccomandazioni relative ad aspetti non disciplinati dallo studio di fattibilità, le abbiamo ascoltate, le leggeremo con calma quando ci arriverà la relazione, ma non mi sembra ci siano prescrizioni da tenere in considerazione che non avevamo già considerato. Una volta conclusa questa fase, verrà avviata la fase di progettazione definitiva che verrà fatta di concerto con gli Enti Pubblici. Cercheremo di capire come preparare un progetto che, rispettando le nostre disponibilità finanziarie, consenta di risolvere le loro preoccupazioni. Il percorso prevede un passaggio successivo entro il 22 ottobre con una delibera del Consiglio Comunale che dichiara il pubblico interesse verso il progetto, condizione necessaria perché possa procedere e proseguire l’iter tramite la legge stadi in modo tale da andare avanti. E’ una data storica, il Comune si è espresso per la prima volta nella sua storia si è espresso in maniera favorevole sul progetto stadio. Adesso la palla passa a noi, dovremo redigere il progetto definitivo, non abbiamo il termine ma dovremo depositare il progetto in Regione, che guiderà la Conferenza dei Servizi decisoria. Se si concluderà con un parere favorevole, conterrà il permesso a costruire e le autorizzazioni commerciali e da quel momento finirebbe la fase di incertezza ed emergerebbero le certezze. In quel momento lo stadio dal punto di vista procedurale si avrà la certezza che lo stadio verrà costruito, a quel punto sarà solo una questione di tempi e non ci potranno essere più incertezze sul sì o sul no al progetto. La Regione avrà 180 giorni per esprimersi, ma raccogliendo le raccomandazioni di ogni Ente, il progetto che intendiamo portare avanti sarebbe già condiviso. Nel caso in cui qualcuno presenti un’offerta superiore alla nostra, è nostra facoltà pareggiarla grazie al diritto di prelazione, ma chi compra dovrà riconoscerci tutti i costi sostenuti sino ad oggi, oppure avremo il via libera per andare avanti. Lo stadio verrebbe costruito comunque. In base alla legge della Regione Veneto, in relazione a questo tipo di intervento, si è già espressa in modo favorevole come l’Enac relativamente alle aree commerciale e alla loro cubatura massima prevista. Verrà elaborato uno studio per il flusso e la diffusione delle persone che raggiungono l’area dello stadio

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20 anni. (Aspirante) giornalista sportivo. Vive in quel di Siena, viaggia assiduamente ma solo con la mente. Dipendente dal mondo calcistico, indipendentemente dalla categoria. Interviste su interviste, ma sa fare anche altro. Collaboro anche su TuttoC e per il Siena Club Fedelissimi.

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