Reggina, Toscano: “Questa sosta calza a pennello. Bellomo nell’arco dei 90′ ha bisogno di rifiatare”

TOSCANO REGGINA EMPOLI – Arriva, probabilmente, nel momento giusto la sosta per le Nazionali in casa Reggina. Gli amaranto, infatti, non stanno attraversando un periodo felicissimo, come testimonia il secco 3-0 incassato al “Castellani” di Empoli nell’ultimo weekend cadetto e potranno approfittare di queste due settimane per ricaricare le pile dal punto di vista atletico e mentale. Intercettato da StrettoWeb.com il tecnico dei calabresi, Domenico Toscano, ha fatto il punto per quanto concerne il momento del suo gruppo:

“Sì, questa sosta ci farà bene e calza a pennello. Dobbiamo capire cosa non è andato ad Empoli. Fino all’1-0 loro non c’erano stati segnali anche perché la squadra aveva sempre saputo reagire dopo lo svantaggio, non si era mai sfilacciata, non era mai andata in sfiducia, sempre consapevole di poter rimettere in piedi la partita. Questo non è successo al Castellani ed è ciò che dobbiamo analizzare. Abbiamo il tempo di lavorare e recuperare qualche calciatore che per infortunio non è al top”.

“Fino al primo gol abbiamo rischiato poco, tenendo bene il campo. Guarna non ha corso pericoli per tutto il primo tempo nonostante avessimo di fronte, a mio avviso, una delle migliori squadre del campionato, per qualità, intensità, prolificità. Abbiamo cercato di fare, per quello che potevamo, una partita equilibrata, provando anche ad impensierirli con Delprato nel primo tempo o con Rivas, in cui potevamo fare meglio in alcune situazioni. Il problema è che dopo il gol ci siamo sfilacciati, allungati, non siamo rimasti compatti”.

“Rivas era l’unico che poteva sostituire Lafferty nonché l’unico che poteva dare profondità, vivacità, gamba”.

Su Bellomo: “Per quello che fa, credo abbia bisogno di rifiatare a un certo punto del match. E poi in alcuni frangenti di gara si provano a mettere in campo caratteristiche diverse. In ogni caso, fino ad Empoli, credo che la Reggina avesse fatto pochi punti rispetto a quanto meritato. Parlare di sostituzione anticipata o partita da giocare per tutti i 90 minuti secondo me lascia il tempo che trova”.

Su potenziali modifiche a livello tattico: “No, anche perché non credo che si sia cambiato molto rispetto all’anno scorso. Fino alla partita di Empoli avevamo il più alto indice di pericolosità nelle aree avversarie. Arrivavamo alla conclusione in ogni modo: con i cross, con i tiri, con le azioni personali. Il segnale che si debba cambiare qualcosa nel modo di giocare non lo vedo, non credo che sia quello il punto. Forse negli interpreti a volte, ma lo sto facendo ogni partita”.

“E’ normale che avrei preferito che questo non accadesse, che questo periodo non arrivasse, o di avere qualche punto in più. L’anno scorso magari le difficoltà non sono state mai così marcate, però è bello anche fare l’allenatore in questi momenti. Non si possono vincere tutte le partite e non si può sempre essere primi in classifica. Io conosco solo il lavoro come arma per poter attraversare il momento”.

Si spera nel rientro di Charpentier: “Bisogna vedere ancora perché ha fatto poco con la squadra, tranne l’inizio seduta. Un allenamento con la squadra a pieno regime non l’ha mai fatto quindi aspettiamo questi 15 giorni per capire come risponde”.

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