Chievo, Semper: “Ho un feeling profondo con questo club. Monza? Ci sono stati grandi errori arbitrali. Tra i portieri il top è Donnarumma”

SEMPER CHIEVO – Adrian Semper, portiere del Chievo, ha concesso un’intervista all’Arena, toccando diversi temi, a partire dalla sfida contro il Monza. Ecco le sue dichiarazioni:

«Nella prima parte della gara di sabato siamo stati meglio noi, nella ripresa abbiamo commesso qualche errore tattico, Balotelli ha segnato e non siamo più riusciti a creare le condizioni per il pareggio. Ma in generale è stato un “good match” da parte nostra. Brescia? Anche là avevamo giocato bene creando tante occasioni, pur senza segnare. Adesso bisogna guardare avanti e cercare di crescere. Errori arbitrali? Non commento mai, ma questa volta sì, ci sono stati grandi errori. Penso che in Serie B sia difficile accettarli anche da parte del club. Il match col Monza ci ha insegnato che possiamo affrontare chiunque. Non ho visto squadre migliori della nostra. Siamo tosti, lavoriamo bene a livello difensivo e offensivo. Credo che ogni squadra ci affronta fatichi a batterci. Campedelli? Siamo sempre con il presidente, abbiamo un ottimo rapporto quotidiano con lui, capiamo la sua situazione e vogliamo aiutarlo. Non è facile avere a che fare con queste situazioni arbitrali. Statistiche importanti? La squadra mi dà fiducia, i difensori mi supportano sempre dopo ogni parata, mi aiutano, mi motivano. Ho fatto anche tante belle parate ma tante sono state anche le situazioni nelle quali i miei compagni di squadra mi hanno aiutato con giocate determinanti. Portieri top? Amo i portieri di talento. Donnarumma è il top ma sono bravissimi anche Handanovic, Cragno, Meret, Gollini…. Ci sono un sacco di giovani portieri bravi e guardo tante partite di Serie A perché so di poter imparare tanto da loro. Dino Zoff? Quando ero più piccolo ho visto un film documentario su di lui e ho visto alcune sue parate. È stato un grande del suo ruolo e il mio sogno è sempre stato quello di poter giocare in una Nazionale come la sua Italia. Pregio? Essere glaciale, freddo, lucido. Iceman insomma. Difetto? Posso comunicare meglio con i compagni per rendere più facili certe situazioni di gioco. Crescendo con l’età so che migliorerò anche qui. Qualità umana? Mi piacciono le cose semplici. Sono felice stando in famiglia, non mi serve tanto. Limite? Quando perdo e so di aver sbagliato qualcosa tendo ad essere troppo autocritico. Miglior gara? Quella dei playoff, l’anno scorso, con l’Empoli, perché ci ha fatto fare un importante passo in avanti in un momento chiave. Rigori? Studio sempre i rigoristi in video e, quando sono sul dischetto, cerco di prevedere dove la palla può finire. Non decido mai prima del tiro dove tuffarmi. L’istinto? Vale al 50 per cento. Ciciretti? Quando è arrivato al Chievo mi sono avvicinato per salutarlo. E lui, subito: “tu sei quello che mi ha parato il rigore…”. Mercato? Volevo continuare qui e giocare essendo titolare piuttosto che andare in A e guardare dalla panchina. Per me il Chievo è qualcosa di speciale: sono arrivato dalla Dinamo, ho fatto il primo anno in A e sono al secondo in B. Il Chievo mi ha dato tutto lo spazio che potevo desiderare e ho un feeling profondo col club. Grato al presidente e a tutti quanti per la fiducia. Cosenza? Sarà un match importante visto che arriviamo da due belle prestazioni ma anche da due sconfitte. Dobbiamo giocare bene e vincere per riprendere la nostra strada. Promozione? Ragioniamo sempre gara per gara per conquistare punti e riavvicinarci alla A, che resta il traguardo più importante di tutti. Promosse alla fine? Direi Empoli, Monza e Chievo».

bonus
Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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