Salernitana, Aya: “Questa piazza mi affascinava. Favorevole alla ripresa”

AYA SALERNITANA – Ramzi Aya, difensore della Salernitana, si è intrattenuto in una diretta sul profilo Instagram della Salernitana. Ecco quanto riportato da “Salernitananews.it”: “È un momento difficile e serve un sorriso in questo periodo. Non ci si deve deprimere. Ci stiamo allenando ogni giorno, ci dividiamo in due gruppi. A casa purtroppo non si può fare lavoro aerobico, cerchiamo di lavorare quindi sulla forza per mantenere il tono muscolare. Proviamo a tenere la forma fisica. Io sono favorevole a riprendere, virus permettendo. Questo è comunque il nostro lavoro, quindi non possiamo stare anche noi troppo fermi. Serviva tanto lavoro e applicazione e il mister mi ha subito fatto sentire importante. Io ho dato il meglio. Mi trovo molto bene a fare il centrale a quattro, qualche volta mi sono adattato a terzino. Nello schieramento a tre preferisco giocare a destra o al centro. Messias è l’avversario più forte che ho visto finora. Nello spogliatoio mi trovo benissimo, sul campo si lavora e fuori si scherza. Lopez è un leader, è simpaticissimo, ma anche Djuric, Migliorini e Di Tacchio. Maistro è quello che si becca più scherzi. Nella nostra chat ci confrontiamo, viviamo la situazione in attesa, con la speranza di ricominciare quanto prima. Stiamo sul pezzo e proviamo a sdrammatizzare. All’inizio l’unico che conoscevo era Felipe Curcio e ci siamo aiutati, ma comunque i compagni sono stati cordiali. Il gruppo ha personalità ed è ben collaudato. Abbiamo qualità e idee di gioco importanti, dobbiamo avere continuità. Ultimamente abbiamo avuto qualche incidente di percorso. Le basi per fare qualcosa di bello ci sono. L’approccio con Salerno è stato ottimo, la piazza è importante e la città è bella. I tifosi fanno sentire la vicinanza, la Curva mette tanta adrenalina e la società ci mette tutto a disposizione. Capisco il dialetto campano, perché mia moglie ha parenti napoletani. Per il resto non ho provato piatti del posto, sono uno che mangia semplice e non ho girato molto la provincia. La piazza comunque mi affascinava; quando ero a Catania, la Salernitana mi cercò e mi documentai. A gennaio volevo spostarmi da Pisa e ho detto al mio procuratore di provare a portarmi qui. Mi piacerebbe rimanere per tanto, sto bene, però nel calcio non si sa mai. La Serie A? La squadra non deve guardare troppo al futuro, ma al presente. Serve ragionare giorno dopo giorno, sicuramente con consapevolezza. Ci toglieremo soddisfazioni, le qualità le abbiamo”.

Nato a Palermo nel 1996. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni presso l'Università degli Studi di Palermo e studente specializzando in Televisione, Cinema e New Media alla IULM.

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