Reggiana, Rozzio: “Non vedo l’ora di giocare la B in una piazza che amo e nella quale spero di rimanere il più lungo possibile”

Paolo Rozzio, difensore della Reggiana e pilastro di questa stagione, ha parlato a BMagaazine della promozione raggiunta quest’anno: “Dopo 21 anni raggiungere un traguardo del genere è stato bellissimo. Ci siamo tolti tante soddisfazioni personali, di squadre e societarie. Un anno fa dopo aver perso i playoff di Serie D non pensavamo potessimo essere ripescati. Poi siamo stati ammessi al campionato di Serie C e abbiamo iniziato non pensando di poter dire la nostra per vincere. Invece è cominciato un percorso fantastico. Abbiamo avuto pochi momenti di difficoltà, mi viene in mente solo la sconfitta col Carpi, ma siamo stati bravi a ripartire subito. Durante il lockdown ero positivo ul ripescaggio perchè eravamo la miglior seconda, poi abbiamo ripreso a giocare e ci siamo guadagnati la promozione sul campo. Non è stato facile, ma dopo 3 mesi di stop ci siamo fatti trovare pronti mentalmente e fisicamente. Abbiamo sempre dato il massimo, anche quando non ci potevamo allenare insieme. Quando abbiamo capito che avremmo potuto farcela? Per me sono stati due i momenti cruciali. Il primo forse troppo presto ed è stata la prima di campionato dove abbiamo battuto la Feralpi Salò 4-1. Ho capito che avremmo avuto tantisimo margine di miglioramento. Il secondo è stato dopo la sconfitta col Carpi. Abbiamo fatto gruppo e reagito alla grande dopo un momento di difficoltà. Se avessimo giocato le 11 partite rimanenti l’idea era di riuscire a raggiungere il Vicenza in testa al campionato. I playoff sono stati difficili, anche se pensavo peggio. I tifosi ci hanno caricato tantissimo, ci hanno aspettato fuori dallo stadio per incitardi. Ho il rimpianto di non aver giocato la finalissima con il Bari con i nostri tifosi accanto. Che squadra è la Reggiana? Vogliamo imporre il nostro gioco e dominare la partita. Credo che potremmo fare un buon campionato in Serie B con questa mentalità. Poi vedremo come ragionerà il mister. Dovremmo ridurre al minimo gli errori perchè in B un errore solo a partita può essere fatale. Per me sarà il debutto in B, ancora non me lo immagino. Mi misurerò con giocatori fortissimi. Non vedo l’ora di potermela giocare in una piazza che amo e nella quale spero di rimanere il più lungo possibile. Spano? Non sapevo nulla, lui è stato bravissimo  a mascherare la sua idea, non ha voluto dircelo per non creare problemi alla squadra da buon capitano. É stata una bella botta. Sarà strano non averlo accanto ma la nostra amicizia resterà. Fascia di capitano? Inzialmente ho detto che non la volevo perchè mi dispiaeva troppo per Alessandro. Ad oggi sarei molto onorato e contento di indossarlo, poi ereditarla da Ale sarebbe bellissimo.”

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