Benevento, Paleari: “Felice di essere stato riscattato, qui sono cresciuto in personalità”

PALEARI BENEVENTO – Alberto Paleari, portiere del Benevento, ha rilasciato una lunga intervista a Ottopagine.it in seguito al riscatto da parte dei sanniti, che lo hanno acquistato dal Genoa.

“È andato tutto per il verso giusto. Ero aggiornato costantemente con i miei agenti, l’intento era quello di rendere la strada più semplice al Benevento anche dal punto di vista economico. Il Genoa, però, non ha voluto ridurre di un centesimo le richieste. Alla fine il direttore Foggia ha fatto l’offerta totale, per questo si è andato un po’ per le lunghe. Sono davvero contento di essere rimasto a Benevento. Si è cercato di inserire nel discorso anche Vogliacco, spero davvero che resti anche lui. La cosa più importante è che l’operazione sia andata a buon fine: era un esito atteso da tutti. 

Era la volontà delle parti, a partire dallo scorso anno quando firmai il triennale. Nella mia testa c’è sempre stato l’obiettivo di restare a lungo, senza fare la comparsata in prestito. Sono soddisfatto da ciò che ho fatto individualmente. Ovviamente si spera sempre di fare meglio, anche perché confermarsi in questa categoria non è mai semplice. Ci vuole costanza. Cambiare compagni non è mai scontato nel nostro ruolo, soprattutto perché con la difesa c’è sempre un feeling particolare. Mi sono trovato molto bene con il mister e con il suo staff, da quanto ne so sarà in gran parte confermato. Spero che Chiavelli resti perché con lui abbiamo lavorato in maniera più che positiva.”

Paleari tra passato e futuro al Benevento

“Mia miglior stagione? Sicuramente è tra le prime tre. La migliore è stata quella col Cittadella, quando arrivammo in finale play off contro il Verona. Spero che possa essere scalzata dalla prossima stagione. Bisogna sempre guardare avanti, ragionare su nuovi obiettivi in vista di un campionato che prevedo difficilissimo. Le squadre che sono retrocesse e quelle che sono state promosse dalla serie C sono molto importanti e vorranno lottare per i vertici. 

Ho apprezzato molto il costo degli abbonamenti. La società vuole la gente allo stadio ed è un qualcosa in cui speriamo fortemente. Il pubblico potrebbe darci una spinta in più. Lo abbiamo visto nei play off quanto è importante avere uno stadio pieno ed è un qualcosa che abbiamo vissuto anche da avversari a Pisa, dove i tifosi hanno creato una piccola bolgia. Speriamo di avere il nostro pubblico in massa, sarà fondamentale.

Sono cresciuto molto sotto il profilo della personalità. Non ero abituato a giocare in una squadra che lotta per vincere sempre. A Cittadella abbiamo sempre fatto bene, ma l’obiettivo minimo era la salvezza; invece a Benevento non arrivare in vetta è come se fosse una sconfitta. Sono consapevole che avremmo potuto fare qualcosa in più perché le possibilità erano concrete, ma ormai è andata: guardiamo avanti.”

Paleari parla del campionato che verrà

“Ho letto di Capellini, bene così. È importante avere i nuovi acquisti già per il ritiro, dovremo cercare di fare gruppo alla massima potenza per esprimere questa unione in campo. Permanenza Caserta? È importante dare continuità al lavoro. Nella scorsa stagione abbiamo cercato di fare tutto ciò che ci diceva il mister. Far partire l’azione coi piedi è un segnale della sua impronta, anche se inizialmente mi sono trovato in difficoltà perché non abituato a questo tipo di gioco. Quest’anno, invece, l’impatto sarà sicuramente minore perché veniamo da una stagione di lavoro in cui le sinergie si sono consolidate. 

Grandi squadre nel prossimo campionato? Onestamente ho un pensiero ben preciso al riguardo che adesso non voglio esporre. Sicuramente ci sono delle società importanti come Cagliari e Bari che cercheranno di fare la voce grossa, sia a livello di ambiente che di calciatori. Sarà un campionato in cui si potrà vincere e perdere con tutti. Nella griglia di partenza non ci sono outsider o squadre materasso. Sarà un campionato bellissimo e quando ci saranno i mondiali in Qatar, tutta l’Italia calcistica potrà vedere lo spettacolo della serie B.”

Considerazioni sulla stagione terminata

“Parata più difficile? Sicuramente quella su Gaetano contro la Cremonese. Sembrava un gol certo, poi non è mai scontato andare giù in maniera così veloce per un portiere alto come me. Portiere che mi ha più impressionato? Dire Carnesecchi è scontato. Mi è piaciuto anche Chichizola, ha fatto davvero bene in forza al Perugia. Attaccanti? Coda è fuori categoria. Devo dire che mi è piaciuto molto Partipilo della Ternana: è stato l’assistman della serie B.”

 

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.