Nicolini: “Spezia favorito, ma il Cittadella è capace del grande exploit”

NICOLINI SPEZIA CITTADELLA – Al via i playoff del tormentato campionato di Serie B. Al Picco si sfidano Spezia e Cittadella e, per parlare della sfida, la Lega B ha raggiunto Enrico Nicolini, ex centrocampista e attualmente collaboratore tecnico di Andrea Mandorlini.

Ecco l’intervista integrale.

Che differenza c’è fra la B di oggi e quella di allora?

La differenza l’hanno portata i tre punti. Oggi si è più propositivi e di conseguenza si concede qualcosa nelle retrovie. La difesa una volta era un cardine fondamentale dell’organizzazione di gioco e la tattica aveva un ruolo preminente’.

E di uguale?

La differenza con la Serie A è ancora molto evidente. A livello complessivo, di squadra, parlo, non di singoli che talvolta meritano la categoria superiore’.

Prima a Verona poi a Cremona, qual è lo stato di salute della B?

Il livellamento è una caratteristica importante, ci sono squadre che salgono dalla C e fanno il doppio salto, tutti possono vincere e nessun risultato è scontato. Quest’anno sulla carta Verona e Benevento avevano squadre importanti e invece hanno fatto fatica. Con i playoff allargati poi…’.

A proposito domani sarà al Picco per Spezia-Cittadella nell’ambito del progetto ‘Ex calciatori allo stadio’, come la vede?

Lo Spezia è favorito, ha due risultati su tre a disposizione, in casa gioca bene, sente il calore del pubblico… non sarà facile per il Cittadella che però è una squadra capace di grande exploit, una squadra da partita secca e abituata a giocare in questo campionato e nei playoff. Aggiungerei poi che sono arrivate entrambe in fondo con un buono stato di forma’.

Chiudiamo: un ricordo bello della Serie B targata Nicolini?

La promozione a Catanzaro, con Palanca, uno dei giocatori tecnicamente più dotati che abbia mai visto’.

Cosa fa oggi?

Del collaboratore di Mandorlini già lo sapete, poi sono opinionista a Telenord, a Genova, ho insegnato fino a poco tempo fa all’Isef e gioco due volte alla settimana. A calcetto’.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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