Perugia, Nesta: “Abbiamo raccolto meno di quanto potevamo, non dobbiamo pensare a cosa accadrà a Palermo”

Nesta Perugia –  Intervenuto in conferenza stampa, Alessandro Nesta, tecnico del Perugia, ha parlato della prossima sfida di campionato. Ecco le sue parole apprese da ac-perugia.com: “Il ritiro è stato utile perché eravamo in un posto molto organizzato. Non era una punizione, lo ripeto, ma la necessità, a questo punto del campionato, di fare qualcosa di diverso e racimolare le forze. Se potevamo andarci prima? Non credo perché alla lunga stanca. Poi soltanto il risultato dice se sia stato utile o meno”.
 

Si potrebbe parlare di anticipo dei playoff: “È una gara secca. Peccato ci arriviamo così corti. C’è il rammarico per non aver dato lo strappo finale. Accettiamo però quello che abbiamo fatto”.

Ecco che partita sarà: “Un match in cui possiamo vincere e ci proveremo in tutti i modi. Siamo arrivati a maggio dimostrando per lunghi tratti grande personalità anche se abbiamo raccolto meno di quello che potevamo anche se il calcio è questo. Paghiamo le frequenti disattenzioni difensive”.

Il gruppo ai raggi X: “Tranne Bordin e Melchiorri bene. Falasco ha avuto un piccolo fastidio muscolare ma sarà della gara, mentre Sadiq è stato alle prese con qualche problema alla caviglia. Sono acciacchi di fine stagione ma la squadra sta bene”. 

Verre è appannato. Colpa della marcatura a uomo? “La sua qualità è fondamentale. Se lo marcano può essere libero un altro. Nessuno fa la differenza da solo, dobbiamo essere più cinici nelle varie parti del campo. È una partita da vincere in ogni modo possibile”. 

Sul futuro Nesta non smuove una foglia: “Il punto è sempre lo stesso. Parlo a bocce ferme, le partite segnano molto. Poi magari sono stanchi loro. Bisogna prima finire il campionato nel migliore dei modi. La nostra partenza è stata difficile ma ora ci conosciamo meglio e andiamo tutti d’accordo”. 

Questa volta nessun messaggio alla squadra: “Non c’è bisogno. È l’ultima gara in cui ci si gioca tanto. Se non si trovano le giuste motivazioni significa che abbiamo sbagliato mestiere”. 

L’orecchio è anche rivolto a quanto accade a Palermo: “Come ho già detto non entro nel caso specifico. L’importante è che non si ripeta quanto accaduto la scorsa estate. Che si giochi e basta”.

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