Bari, Mignani: “Con l’Hellas Verona sarà un match intrigante. Proveremo a fare il massimo”

MIGNANI BARI HELLAS VERONA – Mignani, tecnico del Bari, ha presentato la gara di Coppa Italia contro l’Hellas Verona. Ecco le sue parole, riportate da TMW:

“Ragioniamo per step, abbiamo fatto inizialmente delle scelte su quali calciatori confermare, poi sul portare gente giovane e ora sono in corso ulteriori valutazioni: abbiamo le idee abbastanza chiare su ciò di cui abbiamo bisogno, sfrutteremo poi queste partite per capire ancora meglio il tutto. Pochi attaccanti? Anche lo scorso anno la rosa l’abbiamo completata a campionato in corso”.

Il discorso si sposta poi alla partita di domani, che anticipa il via del campionato: “È una gara che volevamo ci fosse, meglio disputare una gara così, contro una formazione di A, piuttosto che le amichevoli: sarà un match intrigante, che potrà darci indicazioni su quello che è il nostro valore attuale, ma i veri valori verranno ovviamente fuori più avanti. C’è comunque voglia e dovere, soprattutto la voglia, di provare a fare il massimo. Turn over? Per me non esiste, non ci sono titolari e riserve, voglio semmai conoscere chi conosco meno in partite ufficiali. E ripeto, non occorre avere una prima punta, io ho tanti terminali offensivi da sfruttare, soprattutto ora che la squadra sta bene e può migliorare ancora. Vivo serenamente questo momento, con la curiosità di vedere quello che potrà essere il nostro valore in un campionato diverso dall’anno passato, con buona parte della rosa confermata”.

Sul gruppo: “Siamo gli stessi di domenica scorsa, i convocati non credo cambieranno. Ceter prosegue il suo percorso di avvicinamento al rientro in gruppo, sta lavorando duramente per rimettersi al meglio quanto prima. Di Cesare? Per me non è una sorpresa, anche se lo scorso anno ha avuto un infortunio serio, dal quale ha recuperato però velocemente: la sua brillantezza è sotto gli occhi di tutti. A ogni modo, è tutto il gruppo che conta”.

Conclude: Se cambierà il modo di giocare rispetto al Padova? Sicuramente l’Hellas avrà più fisicità, come accade sempre vista la categoria, ma le scelte non le fai solo sui centimetri e chili, ma anche su quello che senti in base al momento. A ora non faccio grosse valutazioni diverse rispetto a quelle fatte in precedenza”.

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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