SPAL, Mattioli: “Marino sta dimostrando grande intelligenza tattica. Semplici? Sbagliai ad esonerarlo…”

MATTIOLI SPAL MARINO – Walter Mattioli, Presidente della SPAL, è intervenuto a margine di una conferenza stampa soffermandosi su numerosi temi relativi alla compagine estense. Queste le parole del numero uno ferrarese riprese da TMW:

“Abbiamo una rosa davvero importante con 2-3 giocatori a disposizione in ogni settore del campo. Dopo un inizio di campionato non facile, ci siamo ripresi e abbiamo avuto la fortuna di aver trovato un tecnico esperto, bravo e paziente nello spiegare ai giocatori quello che voleva fare come lo è stato Pasquale Marino. Ha dimostrato grande intelligenza, arrivando anche a modificare la propria idea tattica a seconda dei giocatori a sua disposizione. I ragazzi lo stanno seguendo attentamente e qualcosa di importante lo stiamo facendo. I problemi estivi li abbiamo superati e probabilmente stiamo prendendo la strada giusta. La classifica di gennaio ci dirà quali saranno le esigenze del tecnico o del direttore sportivo, ma vi dico che ci sarà la necessità di far quadrare i conti, a maggior ragione dopo il Covid e la retrocessione. Quest’anno stiamo spendendo il doppio di quello che ha speso il Benevento per la vittoria del campionato di B lo scorso anno. Abbiamo stipendi di Serie A in un campionato di Serie B. Il paracadute ci dà una mano ma non è sufficiente. A gennaio cercheremo di fare le cose a modo, al fine di non indebolire la squadra. Logico che se qualche elemento di spessore, o che non farà parte del progetto, ci verrà richiesto può essere che lo lasceremo partire. Così come può essere che andremo a prendere qualche elemento che ci permetterà di raggiungere l’obiettivo che tutti noi speriamo di ottenere. Vincere sarà difficile ma ci proveremo con tutte le nostre forze”.

“Oggi sto finalmente vedendo lavorare un gruppo. Una vera squadra. E il merito è di Pasquale Marino. Oggi fare allenamento alla SPAL è diventato un divertimento, oltre che una fatica. Tutto il gruppo sta dando soddisfazioni e questo ci fa davvero ben sperare per il futuro del campionato. Se all’inizio potevo nutrire qualche dubbio, oggi ho tante speranze di raggiungere il nostro obiettivo. Il gruppo è unito e sto rivedendo lo spirito che ci ha accompagnati dalla Serie C alla A. Un segnale importante di questo cambio di rotta mi è arrivato quest’estate da Tomovic che, nonostante avesse ricevuto l’offerta di due anni di contratto a una buona cifra da una società di A, mi ha detto di voler rimanere alla SPAL per riportarla dove merita e dimostrarmi sul campo che la sua riconferma sarebbe stata una scelta giusta. La sensazione è che i ragazzi che c’erano lo scorso anno abbiano capito dove hanno sbagliato e ciò mi conforta”.

“Io l’ho voluto personalmente Zamuner. Se prima con Vagnati avevo un rapporto che ci legava come se fossimo padre e figlio, ora con Giorgio c’è un rapporto di amicizia e confidenza. Lui è una persona molto preparata, calma, riflessiva che conosce il mondo del calcio. Insieme a lui penso sia iniziato un nuovo ciclo importante per la storia della SPAL, che avrà l’opportunità di continuare perché è destinato a rimanere a Ferrara ancora per tanti anni”.

Su Vagnati e Semplici: “Io devo ringraziare entrambi per quello che hanno fatto per la SPAL. L’addio di Davide mi è dispiaciuto, ma non gliel’ho mai detto. Questo perché per me è sempre stato un punto di riferimento in società. Abbiamo sempre lavorato fianco a fianco ma, quando mi ha detto che non voleva più restare per intraprendere una strada più ambiziosa, non mi sono potuto opporre. Sullo scorso anno penso che le colpe, così come i meriti, vadano divise tra tutti. Non c’è un solo colpevole. Una cosa però la voglio dire: nel momento in cui avevo iniziato lo scorso campionato con Semplici non dovevo poi cambiarlo con Di Biagio. Dovevo finire con lui il campionato. Questo ritengo sia stato un errore mio e chi di mi ha consigliato. Insomma, abbiamo pagato degli errori in un anno disgraziato”.

“Rumors sul ritorno di Luca Mora? C’era in ballo uno scambio di giocatori e lui mi aveva già dato la sua disponibilità con un commento che mi è piaciuto, dicendomi che sarebbe stato disposta a venire alla SPAL a piedi. Lui è molto legato alla SPAL e alla città. Alla fine però non siamo riusciti a trovare un accordo preciso, più dettato dallo Spezia che da noi”.

Sulla possibilità di creare una bolla anti-Covid: “Si, ci stiamo pensando. Nel prossimo mese ci giochiamo davvero tanto e ci piacerebbe ritirarci in un luogo per evitare di perdere giocatori importanti per raggiungere il nostro obiettivo. Dobbiamo sentire però il parere dei ragazzi perché si troverebbero a vivere il Natale lontano da casa e dalle loro famiglie. La bolla è un qualcosa che comunque abbiamo in testa, che vogliamo programmare e realizzare se ciò sarà possibile”.
Sui diversi calciatori in prestito dalla Serie A, aggiunge: “Abbiamo ottimi rapporti con il Sassuolo e il d.g. Carnevali e con la Fiorentina Joe Barone e il d.s. Pradè. Ma anche con l’Atalanta e il presidente Percassi, a cui sono legato come se fosse mio fratello. Anzi, lui stesso mi ha detto che quando ne abbiamo bisogno ci potrà prestare quanti ragazzi vogliamo. La nostra intenzione è quella di proseguire questa collaborazione. D’altra parte, anche loro sono felicissimi di girarci in prestito i loro giovani di prospettiva. Questo perché sanno che Ferrara e la SPAL hanno l’ambiente giusto per farli crescere. Basti pensare a Ranieri, a Sala e Sernicola, a Brignola, ma anche ad Okoli, che gli addetti ai lavori dicono sia destinato a diventare il futuro difensore centrale dell’Italia dei grandi”.

L’ultimo pensiero ai supporters: “Voglio salutarli tutti perché da tanto tempo non abbiamo più l’opportunità di trovarci alla partita. Per noi sono fondamentali e oggi è triste giocare le partite da soli. I miei ragazzi ne sentono la mancanza. Spero trovino presto la soluzione a questo problema per tornare a rivederci allo stadio e sostenere la SPAL in un campionato che è davvero difficilissimo, magari nell’ultimo parte del girone di ritorno, per un finale che si preannuncia infuocato. Ce la metteremo tutta. Dopo la bruttissima retrocessione dalla A abbiamo iniziato immediatamente a lavorare tra mille problemi, che stiamo risolvendo piano piano. Siamo concentratissimi sull’attività della società e sono entusiasta di quello che sto facendo, oltre che orgoglioso di rappresentare la SPAL a livello nazionale. Ora dobbiamo però continuare a lavorare senza sosta per migliorare”.

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22 anni, vivo e studio a Catanzaro. Amante a 360 gradi dello sport più bello del mondo: calcio internazionale, Serie A, B e C sono il mio ossigeno.

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