Cittadella, Marchetti: “Un po’ di rammarico c’è per la A diretta sfumata. Abbiamo comunque dei valori forti”

MARCHETTI CITTADELLA PLAY OFF – Stefano Marchetti, dg del Cittadella, ha parlato a TMW Radio, nel corso della trasmissione “Stadio Aperto”. Ecco un estratto delle sue parole, raccolte da tuttomercatoweb.com:

Promozione diretta? Il rammarico c’è, lo abbiamo un po’ tutti e dimostra bravura, ambizione e voglia di questi ragazzi che significa aver fatto cose importanti. L’obiettivo, di grande prestigio, è raggiunto ma aver perso punti per strada ci fa dispiacere. Il Cittadella quest’anno è stato massacrato da Covid e infortuni, ma avrebbe potuto giocarsi la promozione diretta.

Quest’anno c’è una squadra che se riesce a tenere alta l’intensità e la rabbia agonistica che gli è mancata, può giocarsela con tutti. C’è questa consapevolezza. Pensiamo che con le squadre di vertice abbiamo fatto risultati e perso punti con Pescara ed Entella… Dimostra che, in un certo modo, siamo temibili ma se abbassiamo quel livello diventiamo vulnerabili e rischiamo di prendere bastonate”.

Chi sale direttamente in A? La Salernitana ha il destino nelle sue mani, il Lecce con noi e col Monza si è messo in una situazione di svantaggio. Hanno due grandi match per giocarsela, ma penso che nessuno regalerà niente: vincere con l’Empoli, anche se già salito, per loro non sarà semplice. Mi auguro nessuno molli, si deve rispettare tutto e tutti.

Sul proprio club. Sono veramente contento del Cittadella, partiamo sempre a fari spenti, mai col pronostico a nostro favore ma riuscendo a trovare dentro questo piccolo mondo professionale motivazioni e forza per raggiungere obiettivi prestigiosi. Significa avere valori forti e che non ci facciamo condizionare dal mondo esterno. C’è la fame e la voglia di mostrare a tutti che siamo una realtà con basi importanti e voglia di crescere. Lo faremo anche nelle infrastrutture, c’è un progetto per migliorare lo stadio in ottica di ospitare la Serie A. Siamo piccoli come bacino d’utenza ma dentro abbiamo motivazioni molto grandi”.

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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