Alessandria, Longo: “Il Cosenza ha già una fisionomia, ci concederà poco campo”

LONGO ALESSANDRIA COSENZA – Moreno Longo, allenatore dell’Alessandria, ha presentato in conferenza la sfida contro il Cosenza.

Queste le sue parole, raccolte da Grigionline.com:

“Credo che Zaffaroni abbia già dato una fisionomia. Sicuramente ci aspettiamo una squadra che concederà poco e difenderà bassa con tanti uomini dietro la palla cercando di sfruttare le ripartenze, come ha fatto nelle precedenti partite. Dovremo essere bravi noi ad interpretare bene la partita, ad avere pazienza, a muovere la palla e cercare gli spazi giusti per entrare nella loro difesa. Sarà importante gestire bene le transizioni che si creeranno durante la gara.

Ogni squadra ha il suo percorso e sono più fattori che hanno contribuito a determinare questa situazione. Certamente sono stati bravi loro a sfruttare la partenza. Noi abbiamo una chiave di lettura, che ci teniamo perché è giusto che ognuno analizzi ciò che accade in casa propria. Per il momento complimenti al Cosenza, che è partito molto forte.

Rientra Mantovani, che sarà a disposizione vedremo con che minutaggio, mentre rimangono fuori Bruccini e Bellodi. Per quest’ultimo sarà una cosa più lunga, ha avuto qualche complicanza nel recupero. Bruccini, come avevo già anticipato, invece intensificherà il lavoro e ci auguriamo di averlo a disposizione per la partita di Como.

Non è stata una settimana diversa, ci stiamo preparando ad affrontare un avversario come tutti gli altri. Sicuramente il punto ha fatto bene al morale, anche se la squadra ha sempre lavorato bene. La differenza è che lo spartito tattico sarà totalmente diverso dalle altre gare. Il Cosenza gioca in maniera totalmente diversa dalle squadre che abbiamo affrontato finora, squadre che volevano fare la partita e che magari concedevano spazi con un atteggiamento molto offensivo. Per come è stato costruito, e per quanto abbiamo potuto vedere, il Cosenza invece concederà davvero pochi spazi. Dovremo essere bravi ad attaccare una squadra che ci concederà poco campo. Sarà diverso lavorare in spazi stretti.

Quantificare la condizione di Marconi è difficile, sicuramente è migliorata perché più passa il tempo più mette allenamenti nelle gambe. Lo aspettiamo tutti al massimo, ma dobbiamo lasciarlo tranquillo. Non è in ritardo di condizione per colpa sua, ma credo che il miglior Marconi stia per arrivare. Lo vedo in allenamento fare cose egregie e sarà prestissimo un giocatore importante per la nostra squadra.

Negli spazi stretti si dovrà lavorare bene in ampiezza e nell’uno contro uno dove serve gente che ha dribbling e spunti. Le sue caratteristiche si sposano al meglio, ma abbiamo diverse alternative che possono iniziare la partita oppure subentrare. Cercheremo di scegliere al meglio la strategia per avere un piano-gara, mettendo in campo i giocatori che pensiamo possano essere più utili per questa partita.”

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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