Laurino, ex resp. scouting SPAL: “L’impatto di Peda con la B me lo aspettavo così. I ragazzi polacchi hanno la giusta mentalità”

LAURINO PEDA SPAL – L’ex responsabile scouting del settore giovanile della SPAL, Laurino, ha parlato dell’esordio di Patryk Peda, difensore polacco degli estensi che ha debuttato con Reggina e Ascoli, partendo da titolare nell’ultima gara contro il Perugia. Ecco le sue parole, a “Il Resto del Carlino”:

«Credetemi, l’impatto di Peda con la Serie B me lo aspettavo esattamente così. Ero convinto che la cadetteria riuscisse a farla senza problemi e avanti di questo passo non mi stupirei nemmeno di vederlo prossimamente al piano superiore. Di Patryk posso solo parlare bene, come del resto dei tanti ragazzi polacchi che abbiamo avuto nel corso degli anni. Sono profili ideali perché hanno famiglie serie alle spalle, sono dei grandi lavoratori e arrivano in Italia con la mentalità giusta. Inoltre parlano perfettamente inglese e in poco tempo imparano anche la nostra lingua.

Come ha scoperto Peda? Stavo seguendo la Syrenka Cup in Polonia, assieme a Francesco Conti, un torneo importante riservato alle nazionali europee U17. E nel corso di una gara della selezione polacca rimasi impressionato da Patryk. Mi colpirono la struttura fisica, la coordinazione e la corsa fluida, inoltre veniva da un vivaio di alto livello come quello del Legia Varsavia. L’U17 di mister Perinelli aveva bisogno di un difensore centrale e decidemmo di affondare il colpo. Facendo leva anche sulla volontà del ragazzo e della famiglia di venire in Italia e dopo una trattativa di qualche mese lo ingaggiammo in prestito con diritto di riscatto, facendo un affare.

Ruolo ideale? Lo immagino difensore centrale in una difesa a tre: è forte di testa, bravo nelle letture e abile nella costruzione dell’azione. Lo vedo bene anche in una linea a quattro, ha caratteristiche simili a quelle di Vicari. Ora si sta adattando ad agire come terzino destro, ma lo sta facendo alla grande e mi auguro possa giocare con continuità. Altri nomi pronti a sbocciare? Ne faccio quattro di cui sentiremo parlare nei prossimi anni: Saiani, Parravicini, Simonetta e Svoboda».

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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