Cittadella, Iori: “Non ho rimpianti. Avrei smesso anche in caso di A”

IORI CITTADELLA RITIRO – Manuel Iori, capitano del Cittadella, ha detto stop. Dopo il ritiro da calciatore, l’ex ormai centrocampista ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

Queste le sue parole al quotidiano:

Sul regalo di Gabrieli: “Mi è piaciuto tantissimo, un quadro con la mia maglia e le fasce da capitano che ho indossato in questi anni. Ho passato nove anni bellissimi, che non potrò dimenticare. Sono felice di aver condiviso il momento con i miei amici: Diaw, Dionisi, Pascali, Scaglia, Misuraca e tanti altri”.

Sul suo post Instagram: “Questa società ha scritto un pezzo di storia importante, non si deve snaturare, deve guardare aventi, come ha sempre fatto”.

Sullo scorso play off: “Ci è mancato sempre qualcosa, ma non mi piace parlare di sfortuna. A Venezia ha deciso un episodio e non siamo stati in grado di sfruttare la superiorità numerica. La Serie A non è un’ossessione, è già un ottimo traguardo poter lottare per arrivarci”.

Su Angelo Gabrielli: “Lo ho definito un signore perchè di uomini come lui ne ho conosciuti pochi. Era avanti anni luce”.

Sul futuro: “Mi piacerebbe allenare, ho chiesto di fare il corso Uefa. Mi piacerebbe iniziare dalla C, ma non ho fretta”.

Sui centrocampisti allenatori: “Se sei abituato a giocare in mezzo al campo hai una visione diversa di tutto”.

Solo una esperienza in A: ” L’unico rimpianto è di non aver portato questo gruppo dove merita. Penso che avrei smesso anche in caso di promozione”.

Sui suoi due allenatori al Cittadella: “La società è speciale. Ci sono ruoli definiti e legami forti. Foscarini punta a mantenere la categoria, Venturato ha cambiato la mentalità”.

 

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