Brescia, Inzaghi: “Possiamo fare ancora di più. Pisa? D’Angelo sa come mettermi in difficoltà”

INZAGHI BRESCIA PISA – Pippo Inzaghi, tecnico del Brescia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del big match contro il Pisa. Ecco le sue parole, riportate da bresciaingol.it:

Momento chiave della stagione? E’ presto per guardare la classifica. Dobbiamo vedere le prestazioni, la crescita. Possiamo dire che siamo competitivi e che possiamo fare ancora di più di quanto fatto finora. E’ un punto di partenza che cercavamo. Poi vincere sarà dura, lo sappiamo. Ci sono tante avversarie attrezzate. Domani ne affrontiamo una che poteva essere una sorpresa per qualcuno, ma non per me: ha struttura, giovani bravi. Non aveva fatto risultato per cinque partite prima di battere il Benevento eppure il Pisa è ancora secondo. Questo fa capire quanto hanno fatto finora. Noi però avremo il pubblico dalla nostra parte. 

In rosa abbiamo giocatori che ancora non hanno dato quello che possono fino in fondo. Nemmeno loro sanno dove possono arrivare, ma io ci credo. Le vittorie ottenute sono sempre meritate anche se non sempre abbiamo giocato bene, ma ci sta. Per questo dico che siamo solo al 50%. Ci sta, considerando anche che c’è un allenatore nuovo. Sono felice di come si allenano i miei, dei dubbi che mi mettono, del fatto che arrivano tre partite in una settimana e quindi ci sarà spazio magari anche per qualcuno di nuovo. 

Preoccupato per il secondo tempo di Vicenza? Se fossi un allenatore preoccupato da primo in classifica ci sarebbe qualcosa di strano. Io non mi meraviglio che soffriamo. Chi segue il calcio sa che ogni gara nasconde delle insidie. Abbiamo analizzato quanto accaduto considerando il contesto e la forza dell’avversario. Non sono affatto preoccupato, ma contento di andare a giocarci queste sfide da primo in classifica. A inizio stagione in pochi ci avrebbero creduto. Alla nostra gente abbiamo regalato i derby con Cremonese e Vicenza, stiamo facendo vedere che abbiamo gli attributi e vogliamo dimostrarlo anche con il Pisa. 

Similitudini tra il suo Brescia e il suo Benevento? No, era una serie B più semplice. Quel Benevento farebbe più fatica in questa B che è un’ A2, e non macinerebbe tutti quei record. Noi abbiamo giovani molto bravi come Bertagnoli e Tramoni e tra poco vedrete anche Olzer in cui credo molto.

Cosa temere del Pisa oltre a Lucca? L’israeliano che hanno preso è stato un colpo importante. E poi c’è l’allenatore che sa mettermi in difficoltà: a Benevento due pareggi su due. Mi manca la vittoria…”.

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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