Guardiola ricorda Brescia: “Baggio come un papà per me”

Brescia

GUARDIOLA BRESCIA RICORDI – L’allenatore del Manchester City Pep Guardiola ha parlato al Corriere dello Sport della sua esperienza passata a Brescia.

Queste le sue dichiarazioni:

Su Baggio: “Ero impressionato dalle qualità di Baggio. Anche Cruijff parlava sempre benissimo di lui. Avrebbe potuto giocare ovunque ma la Serie A era il top del top. Volevo trovare un’esperienza all’estero quando Pederzoli e Nani vennero a trovarmi. Pensai che se ci fosse stato Baggio, le ambizioni erano alte. Me lo hanno presentato subito. E’ stato come un papà per me. Ho capito di aver fatto la scelta giusto vedendo il suo comportamento. E’ una persona umile e simpaticissima. Era alla mano con tutti e trattava tutti allo stesso modo. Era impressionato dal calcio del Bracellona e gli dissi che averbbe tranquillamente potuto giocare in quel dream team. In campo era super intelligente oltre le doti tecniche e lui nonostante gli spazi strettissimi riusciva sempre a trovare quelli giusti. Inventava cose inimmaginabili con il pallone. A volte pensavo senza gli infortuni cosa sarebbe diventato. Nel suo addio al calcio c’è tutta la sua umanità, preferisce la famiglia alle luci della ribalta. Quando a 72 anni verrò ad allenare in Italia chiederò a Roby di farmi da assistente. Non dimenticherò mai i gol contro l’Atalanta. Nel calcio di oggi farebbe 50 gol. Se si rimette in forma lo prenderei al volo. Sento ancora Baggio, a volte ci scriviamo. Devo assolutamente andare a trovarlo”.

Su Mazzone: “Era speciale e considerava Baggio un figlio e faceva bene. Mazzone urlava tanto e con tutti ma mai con Roby perchè sapeva che andava trattato così”.

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