Pescara, Grassadonia: “Col Lecce ci sarà da soffrire ma serve giocare a testa alta. Voglio una squadra forte mentalmente”

Grassadonia Foggia

GRASSADONIA PESCARA – Gianluca Grassadonia, tecnico del Pescara ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida contro il Lecce. Ecco le sue parole, raccolte da tuttopescaracalcio.com:

“Ceter è ancora fermo, cercheremo di capire domenica quando ci alleniamo, se potrà poi rientrare a lavorare con il gruppo. Ora non è disponibile. Abbiamo avuto una settimana in più di tempo per lavorare, cercheremo di mettere in campo una formazione equilibrata e che possa fare di più con il possesso palla. Voglio dei soldati: dobbiamo tenere a mente quella che è la nostra classifica, dobbiamo avere degli atteggiamenti giusti. La squadra sta lavorando bene, capire il prima possibile e creare un gruppo compatto. Sono soddisfatto del lavoro, sono tutti bravi. Se qualcosa non va si parla e si rimettono a posto le cose. Machin? Quando ci sono situazioni che escono fuori dal binario, dobbiamo essere bravi tutti a capire che il bene primario è il Pescara. Si gioca spesso e tutti devono essere disponibili, lavoriamo per portare tutti sullo stesso livello. Ultima chiamata per la salvezza? No, sono convinto che la B è un campionato che non finisce mai. Dobbiamo trovare la prestazione, serve una gran partita dal punto di vista caratteriale e dobbiamo alzare i giri sul possesso palla. Sorensen? E’ out anche lui. Lecce? Le partite per vincerle le devi giocare con grande equilibrio conoscendo pregi e difetti degli avversari. Ci sarà da soffrire, ma serve giocare a testa alta. Voglio una squadra forte mentalmente. Il trequartista cambia poco, parliamo di giocatori forti, di una squadra che è stata costruita per vincere. Hanno grandi potenzialità, è stata fermata soprattutto dal Covid. Ora hanno ricominciato a correre. Sarà una sfida importante per noi e per loro, dobbiamo avere solo grande fiducia. Memushaj? Sta bene, è pronto e disponibile. Lo vedo nervoso al punto giusto. E’ una opzione in più che abbiamo, ma ci sono tanti giocatori soprattutto in mezzo al campo. Potremo attingere domani su vari settori. Playmaker? Vediamo domani”.

bonus
Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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