Como, Gattuso: “Dopo la gara col Renate ho capito che potevamo farcela”

GATTUSO COMO SERIE B – Il mister del neopromosso Como Giacomo Gattuso, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com del rinnovo e della stagione appena trascorsa.

Queste le sue dichiarazioni:

Sulla stagione appena passata: “Quando a dicembre sono subentrato in panchina la squadra non stava facendo male, era in una buona posizione di classifica, ma la società voleva altro, e fortunatamente al mio ingresso non ho avuto enormi difficoltà: conoscevo la squadra e i singoli ragazzi, non solo a livello tattico e tecnico ma anche caratteriale, e questo ha reso tutto più semplice. Con la proprietà ci eravamo dati due partite per vedere come andava, la vittoria e il pareggio ci hanno convinto ad arrivare fino a fine dicembre per poi riaggiornarci: le responsabilità aumentavano, l’obiettivo si era alzato anche se non era ancora dichiaratamente il primo posto, ma la squadra ha dato risposte importante. Nello spogliatoio c’era un gruppo forte, consapevole, si respirava grande sintonia, e anche quando siamo stati falcidiati dal Covid-19 non ci siamo disuniti. Chiaramente giocare ogni tre giorni ti porta poi a lasciare qualcosa per strada, ma nessuno ha mai mollato, i ragazzi hanno sempre reagito con fare propositivo, e la forza del gruppo è venuta fuori. Il momento quando ho capito di farcela? La gara del girone di ritorno vinta contro il Renate. Inizialmente la corsa era sulle pantere nerazzurre, e con quel successo il nostro obiettivo è cambiato: all’interno ce lo siamo detti, anche se fuori non abbiamo esternato nulla. Certo la sconfitta contro l’Olbia, in una gara che poteva ammazzare il campionato, ci ha dato un po’ di ansia, potevamo dare una sterzata, ma non ci siamo abbattuti, e da li è stato tutti in discesa”.

Sul rinnovo: “Si, anche quello è avvenuto in modo naturale, con l’idea di fare la scelta più giusta e corretta insieme. Tra me e la società c’è un rapporto di stima reciproca, in breve tempo abbiamo capito che i presupposti per affrontare il percorso insieme sussistevano ancora. Questa è la mia città, sono stato capitano della squadra, per me è un onore continuare. Il fatto che la società mi abbia proposto un biennale ha significato che c’è stima, e questo per me è stato bellissimo, una vera soddisfazione. Sono arrivato per lavorare come uomo di società, sono a disposizione per fare quello che serve. E mi sento pronto per la Serie B”.

Sulla prossima stagione: “Il torneo di B è tosto e complicato, servirà una rosa di giocatori forti a livello di qualità e di carattere, perché è un campionato davvero lungo e difficile. Poi quest’anno, viste le retrocesse dalla A, il tasso di difficoltà si alzerà ancora. A ogni modo, come dicevo, è sempre stato un campionato molto particolare. L’obiettivo primario è assolutamente la permanenza in categoria. Poi strada facendo capiremo che tipo di campionato potremmo magari fare”.

Sul mercato: ” Io ho spiegato come vorrei giocare e impostare la squadra, a trovare le giuste soluzioni ci penserà il direttore Ludi, molto preparato e gran conoscitore della categoria. Sono certo che troverà le situazioni più corrette per formare una squadra che possa dire la sua anche anche l’anno prossimo”.

 

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