Reggina, Gallo: “Nove magliette vendute su dieci portano il nome di Menez. Giocatore unico, lo riprenderei altre cento volte”

GALLO REGGINA MENEZ – Luca Gallo, presidente della Reggina, è intervenuto in un’intervista all’Adkronos soffermandosi su numerosi temi: dal sogno Serie A, al colpo Menez fino ad arrivare al recente incontro avvenuto con Francesco Totti. Ecco le parole del numero uno amaranto riportate da StrettoWeb.com:

“Serie A? Magari. E’ il primo anno che gioco la Serie B da presidente, sto imparando. La Serie C l’abbiamo vinta, speriamo di avere buoni risultati. Reggio è una grande città, la tifoseria è incredibile, l’ottava d’Italia come numero, ed è giusto un palcoscenico come la Serie A, ci vorrà tempo, ma io ce la metto tutta. I fondi nel calcio? Sarebbero una cosa buona per il mantenimento di tante società. Io credo che sarebbe anche giusta come operazione, soprattutto in un momento di grossa necessità come questo”.

“Quanto ha inciso Menez economicamente? Se avessimo avuto il pubblico sarebbe stato diverso, con gli abbonamenti avremmo potuto vedere in modo tangibile quello che sarebbe potuto essere l’impatto di un calciatore di livello internazionale come lui. Per quest’anno siamo riusciti a vederlo solo sulla vendita delle magliette: 9 su 10 vengono vendute con il 7 Menez. Dal punto di vista tecnico non si può discutere, è un grande talento, è bello da vedere anche solo come si muove. Poi quando lo vedi che corre anche all’indietro per recuperare i palloni in scivolata come un mediano, ti fa capire che è una persona perbene che si è integrato perfettamente alla Reggina. Lo riprenderei 100 volte”.

“Con Francesco Totti è stato un misto tra cortesia e lavoro. E’ una persona straordinaria e da tifoso della Roma, sono nato a Roma anche se di origini calabresi, è stato un onore e un piacere incontrarlo, è veramente una persona perbene, spontanea e simpatica. Io vedo la Roma come la mamma e la Reggina come la moglie. Ora da due anni e mezzo sono presidente della Reggina e si è parlato anche del suo lavoro, visto che lui ha questa società di scouting e abbiamo parlato solo di quello e ci tengo a precisarlo. Lui ha questa società e ha tanti ragazzi di belle speranze e prospettive da segnalare. Ha molti ragazzi giovani come piacciono al nostro mister, ha una bella struttura”. 

“Del resto  noi abbiamo un allenatore, che è Baroni, che punta molto sui giovani. L’ultima campagna acquisti che abbiamo fatto ha visto arrivare tutti ragazzi giovani e siccome l’attività di scouting come base ha il pensiero sui giovani si è parlato di quello. E’ un personaggio così importante a livello nazionale e internazionale che mediaticamente ha un maggiore risalto, ma io incontro anche altri del settore e non c’è tutta questa attenzione. Del resto per me sarebbe stata un’emozione anche conoscere Bruno Conti”.

“In questa ultima campagna acquisti, ad esempio abbiamo preso il figlio di Dodo Chierico, vecchia conoscenza romanista, che proveniva dal Genoa ma aveva fatto tutte le giovanili a Roma. Noi siamo quindi aperti ai giovani anche perché in Serie B è più facile investire su un giovane di belle speranze che su un campione affermato. Noi lo abbiamo fatto per Menez ma non lo possiamo fare con 11 Menez, costerebbe troppo”.

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22 anni, vivo e studio a Catanzaro. Amante a 360 gradi dello sport più bello del mondo: calcio internazionale, Serie A, B e C sono il mio ossigeno.

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