Salernitana, l’ex Firenze: “La squadra merita di stare lassù. L’assenza del pubblico è un grosso handicap”

FIRENZE SALERNITANA CASTORI – Ha lasciato Salerno nelle battute finali dell’ultima sessione di calciomercato per sposare la causa del Novara ma Marco Firenze, ex centrocampista granata, non ha smesso di seguire le vicende e le partite del sodalizio campano. Il classe 93′ ha parlato dell’ottimo avvio di stagione della squadra di Castori, tra poche ore impegnata nella trasferta di Cosenza, visto che lo scorso anno fu proprio un suo sigillo a consentire all’allora Salernitana di Ventura di espugnare il “San Vito-Marulla”. Questo il suo pensiero da SalernitanaNews.it:

È stata una grande azione di Cicerelli, il gol per metà lo ha fatto lui, io sono stato bravo ad inserirmi e a concludere. Quella partita era importante e ho voluto condividere la mia gioia, esultando con i tifosi che erano venuti fino a lì. Facemmo una gran partita, soprattutto sul piano difensivo e fummo anche fortunati perché il Cosenza fu fermato da due traverse. Avevamo preparato la partita per colpire gli avversari nei loro punti deboli; il percorso con mister Ventura era agli inizi ed eravamo molto concentrati per capire le sue richieste in campo, per assimilare quanto prima i suoi dettami. Sicuramente ricordo con affetto quel gol, essendo stato l’unico con la maglia granata”.

“Non conosco bene Castori e non so come lavora, sicuramente chiede un gioco diverso da quello di Ventura. Ho guardato le partite contro Pisa e Cremonese e ho visto una squadra molto concreta e compatta, che fa ciò che gli chiede l’allenatore e che sicuramente merita di stare lassù. Il gruppo deve pensare partita dopo partita, è inutile porsi obiettivi a lungo termine. Anche quest’anno, come l’anno scorso, la rosa è forte con giocatori funzionali in tutti i reparti. Si vedrà alla fine, sono il primo tifoso e auguro alla Salernitana, alla piazza e ai miei ex compagni di raggiungere il traguardo più ambito. In difesa ho visto Aya come leader, poi c’è l’esperienza di Lopez e di Di Tacchio. Kupisz è un giocatore fastidioso che ha tanta gamba in attacco e in difesa; Capezzi lo conosco bene, avendoci giocato a Crotone, e può essere utile a Castori, anche Dziczek è un giocatore importante. Djuric e Tutino formano una bella coppia in attacco, completa e che dà molto fastidio ai difensori avversari. In panchina ci sono giocatori del calibro di Giannetti e Gondo, la rosa è lunga e ben assortita”.

“Akpa era un giocatore importante e un ragazzo spettacolare, si sta meritando questa opportunità con la Lazio, sta dando sicuramente il massimo e migliorerà ancora. È tornato anche in Nazionale. Sono felice per lui perché ha dimostrato che la meritocrazia esiste. Cicerelli ha grandi qualità tecniche e fisiche, spero faccia lo stesso percorso di Akpa. Ora è concentratissimo sulla Salernitana che gli sta molto a cuore. Recentemente ho sentito Lombardi, era un po’ giù per l’infortunio. Anche lui è molto legato alla piazza, è un peccato perché è un giocatore di spessore per la categoria. Gli ho detto di stare tranquillo e di tornare carico. Speriamo non gli capitino più questi incidenti di percorso e che torni ad essere decisivo per la Salernitana”.

“Il pubblico può supportarti, ma anche criticarti. I tifosi esistono per quello, se non reggi le pressioni allora non devi fare il calciatore. A Salerno la mancanza del pubblico, secondo me, è un grande handicap. I tifosi sono molto intelligenti a separare il loro rapporto con la proprietà da quello con la squadra che hanno sempre supportato, nonostante le tensioni con la società. I giocatori quando entrano in campo devono solo pensare a dare il massimo, ciò che succede al di fuori non deve interessargli”. Firenze chiude commentando l’andamento delle prime otto giornate della Serie B: “Il Lecce per me è la squadra più forte. Ha giocatori di rilievo, ha cambiato poco dopo la retrocessione e può vincere il campionato. Ci sono anche Spal, Frosinone, Brescia, Empoli, ovviamente la Salernitana e il Monza, dal quale però mi aspettavo qualcosa in più, ma c’è tempo e verrà fuori perché ha una rosa importante. Il Pordenone potrà confermarsi ancora come guastafeste. Il campionato di B è comunque sempre apertissimo”.

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