Parma, Delprato: “Quando si cambia è il mister che paga ma tutta la squadra deve farsi un esame di coscienza”

DELPRATO PARMA CONFERENZA – A margine di un evento che ha coinvolto tanti tifosi in tour allo Stadio Tardini, il difensore del Parma Enrico Delprato ha incontrato i giornalisti in un appuntamento stampa. Ecco le sue parole, riportate integralmente dal sito ufficiale del club crociato:

“Essendo una delle mie qualità quella di essere duttile, mi trovo bene in diverse zone del campo. Sono destro e mi viene meglio giocare a destra, sia come quinto nel 352 che come terzino per me non ci sono grandi differenze: credo che questa sia la zona di campo dove mi trovo meglio e dove riesco ad andare al cross cercando di combinare con i compagni.

Ho già vissuto cambi d’allenatore. Quando si cambia è il mister che paga ma tutta la squadra deve farsi un esame di coscienza, perché vuol dire che qualcosa non è andato. Purtroppo nel calcio questo accade e deve essere brava la squadra a mettere fa parte quel che è successo prima e a ripartire, come dobbiamo esserlo noi ora e credo che lo stiamo facendo.

Ogni allenatore ha la propria idea di gioco, deve trasmetterla alla squadra e siamo noi a scendere in campo, sta a noi dimostrare di metterle in pratica. Ci sono allenatori con idee diverse, ma è il campo che parla, dobbiamo essere bravi noi a giocare e a fare le cose giuste che io mister e la partita richiedono.

Il campionato di B è diverso da quello di A, ma è difficile allo stesso modo. Il gioco è fisico, con qualche qualità in meno, ogni giocatore deve mettere a disposizione le proprie qualità per ogni tipo di campionato. Noi abbiamo molta qualità, lo dimostreremo. Dobbiamo immedesimarci nel gioco delle altre squadre che è più aggressivo, nelle ultime partite già si è vista la crescita del gruppo come ad Ascoli. Serve correre di più e parlare meno, stringendo i denti e facendo fallo per essere una squadra più tignosa. Nelle ultime uscite lo stiamo facendo vedere ed è quello che manca per fare il saltino in più.

Le gare come Ascoli sappiamo che sono importanti, certo come quelle antecedenti, ma prima le cose non sono andate bene e come squadra sappiamo che il passato è accantonato, dobbiamo pensare di partita in partita per fare punti. Oggi abbiamo il doppio sotto la neve, dobbiamo continuare a lavorare, abbiamo una partita importantissima in casa contro il Perugia: sappiamo di dover fare bene e di dover battagliare su ogni pallone. In queste gare prima della sosta sappiamo di dover fare punti.

Il Parma è un club storico, con molti trofei, ma ci sono momenti meno brillanti come accade per molte squadre, come succede per le grandissime può accadere ovunque. Dobbiamo essere bravi a voltare pagina e dare un segnale subito giocando contro il Perugia come nelle ultime gare in maniera più aggressiva e con più compattezza. Noi puntiamo una gara alla volta, un gradino alla volta, c’è ancora tempo e dobbiamo fare questo step immediatamente e fare più punti possibili.

Il Perugia è una buonissima squadra, molto aggressiva, non ti fa giocare bene e in possesso ha buone trame di gioco. È una gara difficile come tutte in B, abbiamo la possibilità di giocare in casa con i tifosi che ci daranno una mano, dobbiamo affrontarla bene.

Questo è un campionato strano, molto difficile e lungo: con due vittorie puoi trovarti in zona playoff così come con due sconfitte ti puoi trovare in zona playout. Non dobbiamo darci per vinti dunque, basta un filotto per stare ancora lì, per questo pensiamo di gara in gara dando il massimo.

Ogni giovane deve avere umiltà e capacità di apprendere, di ascoltare certi grandi campioni che abbiamo in gruppo, è una grande fortuna che noi più giovani abbiamo qui. Ci sono molti giovani validi in questo gruppo, bisogna dimostrarlo anche in campo, per questo dobbiamo essere bravi singolarmente quando il mister ci chiama a dare tutto e fare vedere che sei presente nel dare risposte positive in campo”.

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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