Pisa, D’Angelo e una gestione perfetta dei nuovi acquisti: Mastinu ultimo della lista dei capolavori del tecnico nerazzurro

D’ANGELO PISA – La vittoria contro l’Ascoli ha dato un’ulteriore certezza a Mister D’Angelo: Giuseppe Mastinu, dopo un lungo rodaggio, è finalmente decisivo. Gol e assist per lui all’esordio da titolare, dopo appena tre spezzoni giocati fino a quel momento. L’ex spezzino fa parte di una lunga lista di nuovi acquisti rilanciati dal tecnico del Pisa, che conferma una capacità gestionale davvero notevole.

D’Angelo e il suo staff – come si evince dal focus de “Il Tirreno” – riescono spesso a captare i progressi di elementi specifici in rosa orientando le scelte dal primo minuto e a gara in corso. Non è un caso che lo scorso anno il Pisa ha mandato in gol ben 20 marcatori diversi, 16 dei quali hanno segnato una o due reti a testa. Il fatto di riuscire a trovare un goleador diverso da Marconi per ogni gara è sicuramente un merito. Chiunque arrivi al Pisa è importante e sa che deve aspettare il proprio turno. Le eccezioni, però, non mancano e queste riguardano lacune tattiche da coprire: è il caso di Beghetto che si è conquistato da subito il posto da titolare oppure Benedetti e Caracciolo.

Oltre alla gestione di Mastinu che ha dovuto aspettare un mese abbondante, acquista rilievo quella di Gori, lanciato gradualmente nonostante conoscesse già l’ambiente e quella di Giuseppe Sibilli, il cui impiego è stato centellinato (29′ nelle prime 5 giornate) prima dell’esplosione definitiva. Piccolo capolavoro riguarda anche la gestione di Palombi, inserito di settimana in settimana, fino al gol col Pordenone e al suo definitivo inserimento negli schemi offensivi. E così nel momento in cui Masucci si è infortunato, D’Angelo aveva già nell’ex laziale un’altra incredibile spalla per Marconi, come confermato dalla doppietta al Monza. Discorso simile va fatto per il giovane Quaini, titolare nelle vittorie su Reggiana e Monza. Ora tutti i riflettori sono puntati su Marsura.

bonus
Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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