Cremonese, Pecchia: “Per ripartire servirà la testa giusta, il Como ha tanta esperienza”

CREMONESE PECCHIA COMO – Domani alle ore 14 la Cremonese ospiterà il Como allo Zini per la gara valevole per la diciannovesima giornata di Serie B. Mister Pecchia è intervenuto in conferenza stampa per commentare le sue sensazioni legate alla ripresa del campionato dopo una lunga sosta forzata dovuta all’emergenza Coronavirus.

Ecco le parole dell’allenatore Grigiorosso riportate da cuoregrigiorosso.com:

«Il campionato si è interrotto e non possiamo farci nulla, dobbiamo riprendere da quanto fatto, riattaccare subito la spina. Chi avrà più capacità di inoltrarsi nel campionato trarrà grossi benefici. Rimettiamo subito il piede sull’acceleratore, alla ripresa ci sono diverse incognite e servirà la testa giusta.»

«Tutti hanno vissuto una gestione degli allenamenti separati, alternati, poi dipende dal numero di contagiati e anche dal reparto colpito. Bisogna affrontarla e basta, ognuno arriva alla gara con una condizione diversa e si vedrà giocando. La tenuta fisica è il vero punto interrogativo, ma vale per tutte le squadre. Oggi pomeriggio faremo le dovute considerazioni, qualcuno ha problemi fisici e qualcun altro di tenuta ma sicuramente si potrà schierare una formazione e fare cinque cambi, quindi sono sereno. Comunque terrò conto di tutto questo con l’obiettivo di mantenere alto il livello di prestazioni». Sui calciatori negativizzati: «Dipende dalla condizione, si può giocare anche solo 45′ e fare i cambi. Io ragiono sempre all’interno della squadra nel complesso, tutti devono avere l’atteggiamento giusto al di là delle caratteristiche. Abbiamo giocato diverse gare con tanti fantasisti pur mantenendo l’equilibrio, che rende tutto più semplice.»

Sull’avversario: «All’inizio ha subìto per poi inserirsi alla grande con ottime prestazioni, svolgono bene entrambe le fasi in casa e fuori. Hanno tanta esperienza e sono un gruppo reduce dalla vittoria del campionato, solo all’inizio hanno mostrato difficoltà e poi hanno iniziato a giocarsela con tutti. Il nostro obiettivo dev’essere migliorare nella gestione della palla. Il Como cerca di creare densità e ha le caratteristiche giuste per ripartire con Cerri, Parigini e La Gumina. Sarà fondamentale salire bene e coprire il campo con le giuste marcature preventive.»

«La profondità può influenzare non solo queste partite, ma anche il futuro perché intorno a febbraio giocheremo 10 partite nel giro di 35 giorni. La gestione della rosa farà la differenza, in questo momento si legge di entrate e uscite ma noi dobbiamo solo pensare a valorizzare l’intera rosa a disposizione. Domani sicuramente ci sarà gente che sin qui è stata ai margini.»

«Diciamo che i bilanci si fanno alla fine: lo scorso maggio il bilancio era positivo. Adesso siamo una squadra riconoscibile che vuole sempre giocare a calcio e bisogna essere soddisfatti, da quel punto di vista l’obiettivo è stato raggiunto ma è fine a sé stesso. Per ora la strada è quella giusta, bisogna continuare a percorrerla con fiducia ed entusiasmo. Intorno alla squadra voglio la leggerezza d’animo che ci permetta di giocarcela sempre.»

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