Cittadella, Mattioli: “Il campionato è lunghissimo, bisogna mantenere costantemente la concentrazione alta”

CITTADELLA MATTIOLI CAMPIONATO – Alessandro Mattioli, terzino destro del Cittadella, ha rilasciato un’intervista presso Il Mattino di Padova. Il difensore, alla prima esperienza nel campionato cadetto, racconta delle sue difficoltà iniziali dovute a un infortunio, spazzate via dalle ultime ottime prestazioni sue e della squadra.

Ecco le parole del classe 1998:

«Mi ero fatto male in amichevole con l’Adriese. All’inizio sembrava solo una botta, con un taglio sul collo del piede destro. Tolti i punti di sutura pensavo di poter ricominciare tranquillamente, ma quando andavo a calciare sentivo delle vere e proprie scosse. Mi sono sottoposto ad altri esami che hanno riscontrato una microfrattura al tarso. Al che ho dovuto aspettare che trascorressero i tempi fisiologici perché si rimettesse a posto. Peccato perché proprio in quel momento stavo cominciando a ingranare».

«Ora sto bene anche dal punto di vista atletico e sono contento di aver dato una mano in due partite difficili. Ma è inutile fare voli, il campionato è lunghissimo e la cosa più sbagliata sarebbe abbassare l’attenzione. Oltretutto le prestazioni buone c’erano state anche nel periodo peggiore, ma abbiamo visto a nostre spese
quanto sia facile lasciare punti per strada».

«Io parlo per me ma credo di interpretare il pensiero di tutti i compagni se dico che la sosta è arrivata nel momento sbagliato, perché avremmo preferito sfruttare il momento e tornare subito in campo. Il calendario però è questo e noi dobbiamo cercare di sfruttare la sosta per lavorare sulle cose che ancora non vanno. Oltretutto possiamo farlo con l’umore alto, dopo due vittorie contro le prime della classe, che hanno chiarito quali siano le nostre potenzialità».

«Il rallentamento nei risultati è dipeso da un calo nella concentrazione. Secondo me il limite emerso è quello e dobbiamo lavorare per mantenerla sempre alta. Pensate solo alla partita di Monza, quando siamo tornati a mani vuoti dopo
un gol evitabile preso in pieno recuperare. Occorre fare tesoro degli errori».

«È un campionato davvero equilibrato, in cui bastano un paio di gare storte per ritrovarsi dalla vetta ai margini. Raggiungere una minima continuità sarebbe essenziale. Ma io sono convinto che possiamo arrivarci, anche perché è raro vedere gruppi come questo, in cui nessuno si risparmia mai».

«A Cittadella mi trovo bene. Ho faticato solo un po’ all’inizio, perché arrivavo da
una realtà diversa come quella di Modena e non avevo mai giocato in Serie B. Ma mi ha colpito subito l’idea di gioco che c’è qui e l’aggressività che si mette in campo. Ogni giorno cerco di portare a casa qualcosa per migliorarmi».

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