Cittadella, Adorni: “Qui mi sento importante, Okwonkwo grande attaccante”

CITTADELLA ADORNI OKWONKWO – Inizio stagione da sogno per Davide Adorni. Il difensore del Cittadella quest’anno ha ereditato la fascia da capitano da Iori ed è uno dei diciotto giocatori dell’attuale Serie B ad aver trascorso in campo tutti i 1.080 minuti delle prime 12 giornate.

Ecco le parole del calciatore italiano a Il Mattino di Padova:

«Ma ormai da qualche turno sono in diffida, quindi mi sa che prima o poi toccherà anche a me fermarmi. Mi fa piacere essere sempre stato chiamato in causa: mi fa sentire utile». 

Sulle statistiche che vedono i difensori più in campo degli attaccanti: «La tendenza è sempre stata questa, perché nella fase difensiva si cerca di fare affidamento a meccanismi rodati. Ed è vero che, in generale, nel calcio di oggi si fa più spesso ricorso alle forze fresche, quindi è normale che i giocatori coinvolti siano parecchi. Ancora di più da quando ci sono le cinque sostituzioni.»

«Abbiamo usato i primi giorni della sosta per sistemare chi era acciaccato, come Okwonkwo e Perticone, che avevano qualche botta da smaltire. Poi abbiamo svolto soprattutto lavori di forza, approfittando della settimana senza gare.» 

Sulla prossima sfida contro la Ternana: «Sabato prossimo incontreremo un’avversaria “carica”, anche perché presidente e dirigenti umbri non hanno mai nascosto le loro ambizioni. Pure la Ternana, come tutte le squadre di questo campionato, ha avuto alti e bassi, ma è normale visto l’alto livello generale». Gli stimoli sono diversi se sa che ha davanti uno come Donnarumma? «Sì, certo. Ma devo dire che, se considerate tutte le rose, è difficile trovarne che non abbiamo nomi in grado di offrire stimoli. È per questo che ha più senso concentrarsi su di noi che sugli avversari.»

«L’aspetto mentale è fondamentale: bisogna essere sul pezzo. Proprio perché sappiamo di aver avuto qualche difficoltà dopo le due precedenti pause cercheremo di non farci trovare impreparati». Su Okwonkwo: «Le qualità che ha sono evidenti e noi compagni siamo i primi a rendercene conto. È partito fortissimo ed era impossibile che tenesse quel ritmo impressionante in zona gol. E comunque anche se non segna è uno che non si tira mai indietro, neanche in allenamento, e che lavora sempre per la squadra. Sono convinto che la sosta gli gioverà. Qualche consiglio cerco di darlo a tutti. Ma lui ha dimostrato di avere nelle sue corde i movimenti del grande attaccante. Tornerà presto al gol.»

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