Chievo, Aglietti: “Occasione persa. La poca concretezza è un difetto cronico”

AGLIETTI CHIEVO – Aglietti, tecnico del Chievo, ha commentato il pari casalingo contro il Trapani nel post partita. Ecco le sue parole, riportate da tggialloblu.it:

“Si deve parlare di un’occasione persa. Credo che per 60 minuti abbiamo fatto ottime cose, costruendo anche oggi 7/8 occasioni da gol. Siamo arrivati a pochi metri dalla porta, non riuscendo però a buttare la palla dentro. Probabilmente è un difetto cronico di questa squadra e, forse anche per questo, non riusciamo a fare il salto di qualità. In una partita come questa, considerando la disperazione del Trapani, alla fine abbiamo anche rischiato di perderla. Loro ci credevano fino in fondo, noi avevamo speso tanto e siamo a commentare più o meno la partita di qualche giorno fa con la Virtus Entella. Dispiace perché i punti persi non si ritrovano e sono situazioni che ci lasciamo scappare per demeriti nostri, visto che non chiudiamo le gare. Non è facile tenere il pallino del gioco per 90 minuti. Ci sono anche gli avversari, sapevamo che il Trapani era in salute. Son quelle partite che devi vincere per forza, però dall’altra parte ci sono squadre vive e che hanno bisogno di punti. Nel primo tempo abbiamo avuto due palle a due metri dalla porta, all’inizio della ripresa ne abbiamo alzata una a un metro e alla fine Ceter ha avuto l’occasione per tornare in vantaggio. Nel messo ci sono state tante altre occasioni: non possiamo pensare di giocare da soli. Ci sono gli avversari, che ti mettono in difficoltà con le loro armi. Il Trapani ad un certo punto ha messo due attaccanti, cercando di metterci in difficoltà con le palle alte. Abbiamo gestito anche abbastanza bene la situazione, perché loro non hanno avuto grandissime occasioni a parte due o tre tiri da fuori. Però è chiaro che oggi è un’occasione buttata al vento, per quello che creiamo a livello di gioco ma non concretizziamo. Dobbiamo assolutamente aumentare la cattiveria, ma se si ripetono sempre gli stessi errori bisogna parlare anche in maniera diversa con i ragazzi. Quando arrivano tante palle in area e non riusciamo a buttarle dentro, è un peccato. La difesa è cambiata rispetto a qualche mese fa, a maggior ragione adesso. C’è grande disponibilità e di questo devo ringraziare i ragazzi. Stasera Di Noia ha fatto un’ottima gara da centrale, considerando che era la prima volta che giocava in questo ruolo. Contro Pettinari, ovvero il capocannoniere del campionato, è stato attento e concentrato. Onore a lui: sono contento della disponibilità che mi ha dato e della prestazione che ha offerto. Era più bello comunque parlarne dopo una vittoria. Lunedì saremo di nuovo in campo contro la Cremonese e non sarà facile, perché il caldo inizia a farsi molto pesante e giocano sempre gli stessi. Anche stasera, per noi le sostituzioni sono state dei ragazzi come Karamoko, Zuelli e Grubac. Talenti alle prime esperienze e non è facile per loro gestire un risultato come quello col Trapani. Bisogna valutare bene l’aspetto fisico perché, da quando siamo ripartiti, in tanti hanno sempre giocato. Tra infortuni, squalifiche e altre situazioni, la rosa è un po’ corta”.

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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