Carpi, Buongiorno: “Soddisfatto dell’esperienza. Sul mio futuro…”

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BUONGIORNO CARPI TORINO – Il difensore centrale in prestito al Carpi Alessandro Buongiorno, a breve impegnato nel Mondiale U20, ha parlato a TorinoGranata.it.

“Sono abbastanza soddisfatto di quest’anno. Il mio obiettivo principale era quello di fare più presenze possibili in Serie B e da questo punto di vista sono soddisfatto perché sono riuscito a fare una bella esperienza e a crescere migliorando calcisticamente e, soprattutto, dal punto di vista umano perché ho avuto rapporti con persone più grandi e questo mi ha sicuramente aiutato. Ho collezionato una ventina di presenze e per il primo anno in Serie B è un buon numero in relazione al mio ruolo di difensore, ruolo nel quale è più difficile subentrare a partita in corso. Devo migliorare nei movimenti sul campo che sono differenti da quelli che si fanno in Primavera, soprattutto, gli attaccanti hanno malizie diverse e avendo incontrato attaccanti molto forti mi hanno permesso di crescere. E, come dicevo, i compagni più esperti mi hanno aiutato molto a inserirmi nella squadra e a relazionarmi con chi è più grande di me. L’esperienza in prima squadra al Torino già mi era servita per capire meglio i movimenti della attaccanti, per fare le letture che sono diverse in partita rispetto all’allenamento perché numericamente sono molte di più e il tempo che si ha per fare determinate giocate o affrontare certe situazioni è molto ridotto, quindi, sono migliorato nel pensare in modo molto più veloce alla giocata che devo fare. Cerco di prendere spunto un po’ da tutti i difensori per non essere un difensore che sa fare solo una cosa. Moretti, ad esempio, mi ha aiutato tanto e come prima giocata anch’io come lui cerco l’anticipo, ma non evito lo scontro fisico se non va a buon fine l’anticipo. Ci sono diversi tipi di situazioni ed è per questo che cerco di migliorare sotto tutti gli aspetti. Ho giocato anche da terzino oltre che da centrale, mi sono adattato molto ed è un’altra cosa che ho imparato. In precedenza da terzino avevo giocato poco, ma quest’anno ho provato questo “nuovo” ruolo che mi ha permesso di crescere in altri modi perché da difensore centrale si trovano attaccanti più fisici e strutturati, mentre sugli esterni si possono trovare attaccanti più brevilinei e molto rapidi e bisogna riuscire a difendere allo stesso modo. L’aver fatto il terzino quest’anno mi ha aiutato molto e sarebbe un bene migliorare la mia spinta offensiva, ma credo che essendo il mio un ruolo più da centrale su cui mi devo concentrare maggiormente è impostare il gioco con passaggi filtranti per trovare i compagni tra le linee oppure con lanci precisi. Mi farebbe molto piacere far parte del ritiro della prima squadra, ma non so ancora bene quale sarà il mio futuro”

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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