Budel (DAZN): “Porto Brescia nel cuore, è la squadra della mia carriera. Alle Rondinelle manca un vero metodista a centrocampo”

BUDEL DAZN BRESCIA – Alessandro Budel, ex metronomo del Brescia e attualmente commentatore DAZN, ha parlato a “Brescia Oggi”. Ecco le sue parole:

«I 40 anni appena compiuti non me li sento addosso. Mi ritengo un eterno Peter Pan.  Il campo mi manca, ma ci sono momenti nella vita dove è giusto fare determinate scelte per il futuro. Non ho rimpianti, dove ho giocato sono sempre stato considerato un giocatore importante. Forse avrei potuto dare di più in A, ma sono contendo di quanto fatto. Il Brescia ha rappresentato e rappresenta tanto per me. È la squadra della mia carriera, ne sono orgoglioso. Ho tanti amici e conservo dei ricordi stupendi in biancazzurro. Senza dimenticare che la mia famiglia si è trovata benissimo in questa città. Porto Brescia nel cuore. A tal punto che spesso anche i colleghi di DAZN, mi chiedono “Ale, ma oggi cosa fa la tua squadra?”. Campioni che mi hanno impressionato? Vucinic e Morfeo. Il montenegrino anche a 19 anni aveva un talento cristallino e universale. Brescia attuale? Ha buone individualità e mi aspettavo di più. Le cessioni di Sabelli e Torregrossa hanno pesato. Soprattutto quella di Ernesto, il vero valore aggiunto della squadra. Ayé? Ho sempre creduto che potesse far bene, soprattutto in B. Ha numeri e ora, dopo aver trovato i suoi primi gol, è in fiducia, aspetto fondamentale a mio avviso. Può essere il valore aggiunto insieme a Donnarumma. Alle Rondinelle mancano tanto i suoi gol, ma si rifarà. Regista? Tonali aveva personalità ed era un riferimento per la squadra. Labojko e Van de Looi sono buoni giocatori, ma al Brescia manca un vero metodista, ruolo fondamentale per fare la partita e non agire in contropiede. Salvezza? Non potrei immaginare un Brescia non in grado di raggiungere questo obiettivo. Anche se la rosa può ambire anche ai play-off: servirebbero due-tre vittorie consecutive per rilanciarsi.»

bonus
Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.