Lecce, Baroni: “Pordenone pericoloso, sul mercato ha cambiato linea. Rodriguez e Olivieri…”

BARONI LECCE PORDENONE

BARONI LECCE PORDENONE – Marco Baroni, allenatore del Lecce, ha presentato in conferenza stampa la trasferta di Pordenone.

Ecco le sue parole, riportate da Calciolecce.it:

“Io mi aspetto una partita difficilissima, la pericolosità della gara è tutta nelle novità del Pordenone. In questa sessione di gennaio hanno cambiato linea e hanno grandissime motivazioni, quella con il Lecce può essere una chiave di volta per riaprire una corsa verso la salvezza. Siamo consapevoli  di ciò e ho chiesto ai miei giocatori una conferma. Ci siamo allenati tanto e bene, ma in partita dobbiamo avere una testa competitiva e attendo per domani un’impatto mentale importante, lo dobbiamo volere sotto tutti gli aspetti, sarà questo a fare la differenza.

Ci sono sempre dei dubbi perché la squadra sta lavorando bene. Io ho ricevuto dei messaggi importanti dalla gara di Coppa Italia e da quella mi porto alcuni dubbi. Ci sono ancora poche ore per decidere ma sono importanti. Stiamo bene fisicamente, vediamo dal punto di vista mentale come stiamo.

Sono i due dubbi principali perché Pablo sta bene e si è allenato con grande entusiasmo così come Olivieri. Per il resto abbiamo recuperato Gallo che è stato fuori un po’ di tempo. Non c’è tra i convocati Listkowski per un affaticamento, la scelta è precauzionale, così come per Tuia.

Quello di Pordenone è un bel banco di prova, mi attendo una crescita importante, perché come si è visto in A, le ripartenze sono state compromesse da un’atteggiamento sbagliato. Finalmente però torniamo in campo e dobbiamo essere pronti a rivivere le emozioni belle a partire da quelle del pre-gara fino ad arrivare alla sfida vera e propria.

La mancanza dei tifosi allo stadio per noi è come un lutto, loro sono la componente più bella e più importante. I nostri sacrifici sono tutti per loro. Ci dispiace questa ennesima restrizione, ma la situazione sanitaria che stiamo vivendo ci porta a questo. Rimane l’amarezza di tornare a giocare in uno stadio con pochi tifosi. In B sicuramente siamo quelli più penalizzati perché il Via del Mare ci dava un contributo molto importante. Ci seguiranno da lontano e troveranno il modo di farci sentire la loro vicinanza.”

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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