Ascoli, il legale del club: “Caso Stellone? Non è stato violato nessun regolamento. Sostituzione giusta”

ASCOLI MADONIA – Pietro Madonia, avvocato che cura gli interessi dell’Ascoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Picenotime.it”, soffermandosi sul caso Stellone: “Sulle date è opportuno nuovamente far chiarezza. Martedì 14 Aprile, attraverso una mail, abbiamo comunicato a mister Roberto Stellone ed ai suoi collaboratori Giorgio Gorgone ed Andrea Gennari la nostra volontà di risoluzione dei contratti in essere. Si è trattato di una pre comunicazione alla quale poi Giovedì 16 Aprile ha fatto seguito la comunicazione via raccomandata dell’esonero. La sollevazione dall’incarico è l’unica procedura prevista dall’ordinamento sportivo che poi può essere inoltrata agli uffici competenti di Figc e Lega, è una procedura obbligatoria per rispettare le norme federali dell’accordo collettivo. Di conseguenza abbiamo comunicato via raccomandata l’esonero a Stellone ed al suo staff il 16 Aprile allegando anche la copia della missiva telematica di cortesia inoltrata due giorni prima. E’ ovvio che la nostra è stata un’azione straordinaria, innovativa, che si è venuta a determinare in virtù dell’emergenza Covid-19, ma allo stesso tempo abbiamo rispettato alla lettera le prassi standard dell’ordinamento sportivo per procedere alla sostituzione dell’allenatore negli uffici competenti. Ora, per quanto concerne il contenzioso con Stellone ed il suoi collaboratori, si esprimerà il Collegio Arbitrale, unico organo di giustizia sportiva ad avere competenza in materia di accordi collettivi. Ho sentito pareri di illustri colleghi che ovviamente però non possono conoscere nel merito la situazione. L’Ascoli non ha violato nessun regolamento sportivo, è bene ribadirlo, abbiamo tuttavia voluto porre all’attenzione del mondo del calcio e dello sport una nuova problematica, con un percorso innovativo, ovvero far capire che dal 9 Marzo 2020 le dinamiche sono cambiate e certi accordi che vigevano prima giocoforza ora non hanno più motivo di essere, non hanno una validità fattuale, anche perchè al momento non sappiamo quanto tutto questo finirà. E così crediamo sarà in futuro: ora ci troviamo di fronte ad una pandemia senza precedenti, ma potranno presentarsi altre situazioni imponderabili che spingeranno a rivedere i rapporti contrattuali. I club andranno incontro a perdite di svariati milioni di euro, senza gli incassi del botteghino e la diminuzione degli introiti da sponsor e tv. Bisogna quindi rivedere tutti gli accordi con i propri dipendenti ed adeguarsi con spirito collaborativo. La Juventus ha anticipato tutti da questo punto di visto ad esempio. Il Sion, in Svizzera, ha licenziato 7 calciatori che non hanno accettato la decurtazione di ingaggi particolarmente onerosi. In Inghilterra invece è il Tottenham a voler seguire la nostra stessa strada con l’allenatore Mauricio Pochettino dopo l’esonero avvenuto lo scorso 19 Novembre. Noi abbiamo massimo rispetto sia per Stellone che per i suoi collaboratori e non intendiamo assolutamente inasprire i toni, soprattutto in questa fase molto delicata che tutto il Paese sta vivendo. Mi pare poco opportuno parlare di lesione dell’immagine con un’emergenza sanitaria in corso, piccoli imprenditori in grande sofferenza e tanti lavoratori in cassa integrazione”.

Nato a Palermo nel 1996. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni presso l'Università degli Studi di Palermo e studente specializzando in Televisione, Cinema e New Media alla IULM.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.