Chievo, Aglietti: “Ci aspetta un tour de force importante, c’è bisogno di tutti”

AGLIETTI CHIEVO – Alfredo Aglietti, tecnico del Chievo, ha presentato la gara con l’Entella in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni ai canali ufficiali del club:

“Stiamo bene. Abbiamo staccato la spina come era giusto fare, per riprendere un cammino che in questo mese ci vedrà giocare ogni tre giorni: ci aspetta un tour de force importante. Siamo pronti per affrontarlo, stanno quasi tutti bene tranne Canotto che è comunque sulla via del recupero. Vaisanen? Da quando ci sono io si è allenato pochissime volte a causa di un brutto infortunio. Adesso è rientrato, ma ci vorrà del tempo per recuperare a livello tattico; sotto l’aspetto della disponibilità lo considero un rinforzo. Entella? Li troviamo nel loro momento migliore. All’inizio hanno avuto tante problematiche ed infortuni all’inizio, però la squadra ha sempre dato la sensazione di essere viva e le tre vittorie consecutive lo confermano. Sarà una partita da prendere con le molle, hanno elementi di valore, non dimentichiamo che il centrocampo è composto da 3/4 giocatori del Cittadella che è arrivato ad un passo dalla Serie A. Giocando in casa, dobbiamo cercare di far nostra la gara. Modulo? Alla fine cambia poco, parliamo di alzare o abbassare la seconda punta a seconda del peso offensivo, delle esigenze della squadra e dell’avversario. Abbiamo diverse soluzioni pronte dall’inizio o a gara in corso come mettere una trequarti di “piccoletti” che ci danno qualità e fantasia. Alternative a Palmiero squalificato? Ho tante soluzioni: Viviani è un titolare importante, come lo stesso Zuelli, giovane di sicuro affidamento. Sta recuperando Di Noia che ci potrà dare una grossa mano. Dobbiamo stare tutti sul pezzo in questo momento perché c’è bisogno di tutti. Il gruppo deve fare la differenza, deve essere pronto quando suona la campanella se vogliamo avere una chance di giocarci qualcosa di importante”

bonus
Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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