ESCLUSIVA PSB – Cosenza, Falcone: “Andremo a Monza con la voglia di imporre il nostro gioco. Questo squadra ha tutte le potenzialità per salvarsi agilmente”

FALCONE COSENZA ESCLUSIVA PSB – Con sacrificio, perseveranza e abnegazione ha costruito le proprie basi, per poi calarsi con grande diligenza e professionalità in una nuova realtà. Per affidabilità, rendimento e prestazioni costantemente sopra la media si sta confermando uno tra i migliori portieri del campionato di Serie B. La sua squadra, nella classifica delle miglior difese, occupa il 3′ posto, con soli 14 gol subiti in 17 partite. Raggiunto in esclusiva dai nostri microfoni, Wladimiro Falcone, portiere del Cosenza, ha fatto il punto sulla stagione dei lupi, non mancando poi di rivolgere uno sguardo al futuro.

Essendo ormai ad un passo dal termine del girone d’andata, come valuta questa prima parte di stagione del Cosenza?

Dal punto di vista personale sono abbastanza soddisfatto. Ho ancora diversi aspetti su cui lavorare e spero di riuscire a farlo da qui fino a fine stagione. A livello di squadra, invece, penso che la classifica non rispecchia pienamente ciò che abbiamo fin qui dimostrato. Siamo una squadra molto forte, anche se dobbiamo e possiamo migliorare tanto.

La classifica, per l’appunto, dice che in casa questa squadra sta riscontrando tante difficoltà, sono solo 5 i punti conquistati. Come si spiega tutto ciò?

Non è sicuramente una cosa che ci gratifica. Il nostro stadio deve essere un fortino, un punto di forza, ma fin qui non è stato così. Secondo me in casa abbiamo sempre fornito ottime prestazioni, a mancarci è solo quel pizzico di fortuna che permette di indirizzare le partite a proprio favore. L’assenza dei tifosi incide molto su questo dato. Io sono arrivato solo quest’anno, ma i miei compagni mi parlano sempre del calore del Marulla. Questa, però, non vuole assolutamente essere una scusa.

Questo campionato di Serie B ci sta dimostrando che, seppur il livello si sia alzato vertiginosamente, il Cosenza, a prescindere dal risultato, riesce a fornire sempre delle ottime prestazioni. Nell’ultima uscita stagionale però, sconfitta casalinga per 0-2 contro l’Empoli, si è registrata una battuta d’arresto anche sotto il punto di vista del gioco espresso. Demerito vostri o meriti prettamente degli avversari?

Dal mio punto di vista non abbiamo sicuramente dato vita ad una delle nostre migliori prestazioni, ma fino ad un certo punto abbiamo tenuto botta. Non abbiamo fatto una brutta partita e comunque, se loro non avessero sbloccato la partita su rigore, molto dubbio, non so come si sarebbe sviluppato il match. Anche lì, proprio come ti dicevo prima, gli episodi non ci hanno sorriso: se il tiro di Vera invece di colpire la traversa fosse finito dentro, la partita si poteva mettere sicuramente in modo diverso. Il 2-0 ci ha tagliato poi le gambe. L’Empoli è una squadra che sta facendo benissimo e che punta alla promozione, hanno sicuramente avuto i loro meriti.

Un dato molto positivo è invece la fase difensiva. Le squadre che producono molto, solitamente, soffrono tanto dietro. Voi invece siete attualmente la 3′ miglior difesa di questo campionato. Qual è il vostro segreto?

Non c’è nessun segreto. E’ un risultato che non mi sorprende. A mia protezione ci sono dei ragazzi molto forti. Quest’anno c’è la sorpresa Tiritiello, che è un ragazzo che conosco molto bene e che in campo mette sempre l’anima; Idda, Legittimo e Ingrosso sono alcuni tra i difensori più forti della categoria, con grande esperienza; lo stesso Schiavi, che seppur sta giocando meno, vanta dal canto suo oltre 300 presenze in Serie B. Sono giocatori fantastici. Anch’io sto facendo un buon campionato.

Un particolare molto singolare è che, seppur questa squadra riesca a produrre in ogni gara una buona mole di gioco e a creare sistematicamente tante palle gol, si fatica ad andare in rete. Attenendoci sempre alla classifica, il vostro è l’attacco meno prolifico dell’intero campionato. Lei come si spiega questa cosa?

E’ vero, costruiamo tanto ma finalizziamo poco. Io conosco molto bene i nostri attaccanti e posso confermare che sono fortissimi. Personalmente non so dire quale possa essere il problema. Colpiamo tanti legni, spesso incontriamo portieri che fanno la partita della vita. Nel calcio esiste la ruota che gira e, in questo momento, per noi gira male. Ma non sarà sempre così, ne sono certo.

All’orizzonte c’è l’affascinante gara contro quella che viene considerata la squadra favorita per la vittoria finale del campionato: il Monza. Come state preparando la gara e cosa vi aspettate da voi stessi?

La stiamo preparando bene. Abbiamo la fortuna di avere un mister in grado di saper leggere e di preparare al meglio ogni partita. Il fatto che quest’anno non siamo stati messi sotto da alcuna squadra conferma tutto ciò. Monza è una sfida delicata, loro vengono da ottimi risultati e possono contare su giocatori di categoria superiore. Noi andremo a Monza con la voglia di imporre il nostro gioco, senza essere rinunciatari, con la consapevolezza che possiamo portare a casa la vittoria.

In chiusura: dove può arrivare questo Cosenza?

Questo Cosenza ha tutte le potenzialità per salvarsi agilmente. L’obiettivo è quello della salvezza, da raggiungere il prima possibile, magari a quattro o cinque giornate dal termine.

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Salve, sono Oriolo Demetrio. Ho ventidue anni e mi sono diplomato al Liceo Classico. Sono un grandissimo appassionato di sport e seguo in particolar modo il calcio. Seguo con molto interesse le questioni politiche, di cronaca e d'attualità che riguardano il nostro paese. Gioco a calcio livello dilettantistico nella squadra del mio paese e sono un assiduo frequentatore della palestra. Ossessionato dalla letteratura, mi cimento nella scrittura di tutto ciò che i miei occhi e i miei sentimenti captano. Amo scrivere per rifugiarmi in posti da me creati.

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