ESCLUSIVA PSB – Nizzetto: “Entella-Trapani, che sfida! Orgoglioso della mia squadra. Sui nostri obiettivi e sui granata…”

NIZZETTO VIRTUS ENTELLA TRAPANI – Sabato alle ore 15 andrà in scena la sfida tra Virtus Entella e Trapani. Facilmente apostrofabile come “romantica”, considerando i tanti ex presenti tra i diavoli neri. Si tratta di un match particolare per: Roberto Boscaglia, allenatore che fece le fortune della compagine siciliana trascinandola verso la promozione in Serie B, i suoi collaboratori Filippi e Nastasi, Eramo, Toscano e il bomber Mancosu. Per fare il punto della situazione sul match, la nostra redazione ha intervistato Luca Nizzetto, capitano della Virtus Entella, che ha vissuto in prima persona l’epopea granata.

Ciao Luca, Virtus Entella-Trapani significa il tuo presente contro il tuo passato. Quali sono le tue sensazioni in merito al match?

“Sarà bello rivedere tante persone a cui ero legato. E’ vero che è cambiato tanto nel corso degli anni, ma qualcuno è rimasto e lo rivedrò con piacere. Ho passato tre anni molto belli a Trapani, dove abbiamo vissuto un po’ di tutto. Nell’ultima stagione in maglia granata, ricordo la grande cavalcata del girone di ritorno, vanificata poi dall’ingiusta retrocessione. La salvezza sarebbe stato un vero e proprio miracolo”.

Mancosu, Eramo, Toscano, Boscaglia e i suoi collaboratori. Pensi che il “fattore ex” possa caricarvi di ulteriori motivazioni?

“Ad essere onesto, non credo. Sicuramente a livello di emozioni proveremo qualcosa di diverso. Penso che a tutti gli altri miei compagni faccia piacere ritrovare qualche amico, ma sul campo è una partita come le altre. Magari noti delle aspettative maggiori in settimana, quando sei consapevole di affrontare una tua ex squadra che ti ha lasciato tanto”.

Arrivate da un campionato di Serie C, vinto tra le tante e note difficoltà, cosa provi ad essere il capitano di questo gruppo? Noti delle somiglianze con l’esperienza di Trapani?

“Sono orgoglioso di ciò che abbiamo fatto nella passata stagione, dopo tutto ciò che è successo dal primo giorno di ritiro. Penso che tra qualche anno ci renderemo conto dell’impresa compiuta. E’ stata una rincorsa tutta d’un fiato e il finale di campionato è stato da film: vincerlo all’ultima partita in casa e con un gol all’ultimo secondo, se qualcuno avesse scritto questa storia non avrebbe potuto farla meglio. E’ un grande onore essere il capitano di questa squadra. Somiglianze con il mio Trapani? Non saprei, sono stati tre anni particolari. Il primo anno di Serie B corrispondeva alla mia prima esperienza in questa categoria e quindi era un momento di conoscenza. C’era unità d’intenti e volontà comune, infatti abbiamo fatto un campionato importante sfiorando i play-off. Quando sono tornato è andata ancora meglio, siamo arrivati ad un passo dal vincere i play-off, facendo un campionato incredibile. Nessuno si aspettava che potessimo arrivare in finale. Quella squadra aveva come obiettivo la salvezza, ma abbiamo fatto un’impresa epica. Nel mio ultimo anno siamo retrocessi, ma ricordo benissimo il cambio di marcia del girone di ritorno, una media punti da urlo”.

All’Entella un ottimo inizio di stagione a ridosso dei play-off. Te l’aspettavi? Inevitabile chiederti se pensate a qualcosa di più della salvezza.

“Non mi aspettavo questa partenza sprint, considerando il calendario importante in cui abbiamo affrontato la maggior parte delle squadre in lizza per la vittoria del campionato. E’ chiaro che non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo principale, ovvero la salvezza. Siamo consci delle difficoltà, chissà se arriverà qualcosa di più. Al di là delle prestazioni abbiamo sempre giocato da squadra soffrendo, rimanendo uniti e conquistando punti pesanti. La Serie B è imprevedibile: nell’anno di Trapani pensavamo di essere una squadra in grado di vincere il campionato, poi ci siamo ritrovati fanalino di coda. E’ necessario essere umili”.

A Trapani sembrano lontani i tempi entusiasmanti con Boscaglia in panchina. La squadra ha ottenuto una sola vittoria e vive una situazione societaria non facile. Che idea ti sei fatto?

“Ho seguito un po’ tutta la situazione e posso dire che l’anno scorso hanno realizzato un’impresa più difficile della nostra. Non hanno fatto il ritiro e si sono allenati a Trapani. Da quando è andato via Morace hanno accusato diversi problemi e quest’anno hanno ricominciato tra mille difficoltà con la società nuova, costruendo la squadra in pochissimi giorni. Queste situazioni le paghi, ma credo che sia un ambiente ideale per lavorare. Con un po’ di tempo e la fiducia, che adesso manca, possono essere raggiunti ottimi risultati”.

Cremonese, Benevento, Pescara e Frosinone, queste le squadre fermate dall’Entella “ammazza-big” di questo inizio di stagione. Chi pensi che sia favorito per la Serie A?

“Sono tutte squadre costruite per fare un campionato di vertice. La Cremonese ha un gruppo di spessore e un allenatore importante che ha vinto il campionato, sicuramente rientrerà in corsa per vincere. Il Benevento a livello individuale presenta la rosa più forte del campionato, Mi ha sorpreso il Crotone: secondo me può giocarsela con tutte le altre a livello di qualità. Dobbiamo ancora affrontare l’Empoli. Le mie favorite, tra le squadre affrontate, sono Benevento e Crotone”.

Nato a Palermo nel 1996. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni presso l'Università degli Studi di Palermo e studente specializzando in Televisione, Cinema e New Media alla IULM.

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